Dai ‘fiori nei cannoni’ alle ‘margherite nella fondina’

Il consigliere provinciale del Pdl Iadicicco critica apertamente le modifiche al regolamento della Polizia provinciale
riceviamo e pubblichiamo - 7 Maggio 2009

“Le ragioni che hanno mosso le modifiche al regolamento della Polizia provinciale volute dalla Giunta sono a dir poco incredibili". Lo dichiara in una nota il consigliere provinciale del Popolo della libertà, Federico Iadicicco. "Un certo numero di agenti – prosegue Iadicicco – non è risultato idoneo al porto dell’arma da fuoco e loro, anziché interrogarsi su come far crescere l’organico del corpo,
hanno deciso di fargli svolgere molte funzioni disarmato. Siamo passati – ironizza -dai ‘fiori nei cannoni’ alle ‘margherite nella fondina’. Ho cercato di spiegare ai miei colleghi che si tratta di un operazione di ingegneria amministrativa che porta alla nascita di un caso più unico che raro, la Polizia disarmata. Ho tentato di porre rimedio a questo scempio presentando alcuni emendamenti dettati dal buon senso, che sono stati tutti immotivatamente bocciati. Purtroppo la fideistica adesione della maggioranza a qualsiasi tipo di scelta della giunta Zingaretti, rende vano ogni tentativo di confronto in aula. Attendiamo comunque fiduciosi – ha poi concluso Iadicicco – che il capo del corpo e l’assessore competente vogliano condividere con il Consiglio un serio e costruttivo dibattito sul ruolo, le funzioni e il futuro, della
Polizia provinciale”.


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