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Dai guanti ai guantoni – Ma c’è anche la “pacchia” ospedaliera

I Fatti e i Misfatti di settembre 2010 (IV) di Mario Relandini

Dai guanti ai guantoni

"Negli ospedali di Messina – la prima volta il 26 agosto, la seconda nemmeno un mese dopo – alcuni ginecologi si sono violentemente "scontrati" in sala-parto e, intanto, i bimbi sono nati con lesioni gravi e sofferenze cerebrali".

Strano tic, quello di alcuni ginecologi messinesi. Entrando in sala-parto, sembra preferiscano indossare, invece dei guanti da chirurgo, i guantoni da pugile.

Ma c’è anche la “pacchia” ospedaliera

"In Calabria – si è saputo – c’è un ospedale che, pur avendo appena 20 posti-letto, mantiene un organico di 200 dipendenti. Dieci dipendenti, cioè, per ogni ammalato".

Ma, forse, è giusto così. Divisa la giornaliera attività ospedaliera in tre turni, per ogni turno, magari, tre dipendenti potrebbero occuparsi delle esigenze sanitarie di ogni singolo ammalato, altri sei potrebbero giocare con lui a "tresette" e uno potrebbe rimanere di guardia, ma per dare l’allarme se nel frattempo fosse in arrivo , a rompere la "pacchia", qualche pur improbabile ispezione della Regione o dello Stato.
 

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