Daily America: il sogno americano dei fratelli Virga

Dal 1979 la moda giovane e casual, in via dei Gerani 28-30-32
di Maria Giovanna Tarullo e Vincenzo Luciani - 10 Ottobre 2012

Via dei Gerani 28-30-32, Daily America. A due passi da piazza dei Gerani, a Centocelle. La stessa insegna, molto bella e attuale, in tutti questi anni le invitanti vetrine con le novità di stagione, lo stesso ordine, la moda comoda e giovane, i capi scelti ed esposti con attenta cura che denotano una indiscutibile competenza. Ed il sorriso aperto e cordiale di Aldo e Luigi Virga che ci accoglie e che ci fa sentire a nostro agio prima dell’intervista, e non ci fa avvertire il peso degli anni che passano.

Perché il nome Daily America?

L’America quotidiana, quella di tutti i giorni, alla quale ci ispirammo fin dalla nascita del negozio nel 1979. (Ci rispondono all’unisono i due fratelli, neanche a dirlo, vestiti con sobria e disinvolta eleganza, quella che in tutti questi anni hanno cercato di insegnare a tanti clienti, giovani e meno giovani).

Decathlon Prenestina saluta

Com’è stata la nascita dell’esercizio e poi la crescita?

La decisione di aprire un negozio d’abbigliamento diverso in un quartiere periferico come Centocelle, dove ancora erano presenti solo attività commerciali classiche, ha preso vita dall’intuizione di donare ai giovani di quegli anni un luogo in cui potevano trovare la moda casual in voga alla soglia e poi negli anni Ottanta.

E quindi America tutti i giorni…

Da qui appunto il nome "Daily America" con il quale desideravamo comunicare l’idea di soddisfare i giovani clienti attratti dal sogno americano, che imitavano lo stile di vita statunitense soprattutto nel modo di vestire, aprendo per loro un punto vendita pronto ad offrire tutti quei marchi sino a quel momento presenti solo nei negozi del centro.
Proprio questa peculiarità ci ha permesso di conquistare non solo i giovani di questa zona, ma anche quelli dei quartieri limitrofi. Naturalmente abbiamo poi cercato di anticipare, in alcuni casi, e di seguire l’evoluzione di diverse generazioni che sono passate per il nostro negozio.

E il segreto del vostro successo?

A far sì che il nostro negozio continui a distanza di tempo ad ottenere il favore dei clienti è sicuramente il desiderio che manifestiamo di seguire l’evoluzione della moda rimanendo sempre vicini alle richieste del mercato.

E come vi muovete, oggi, in un periodo di crisi?

Nonostante il difficile momento economico, cerchiamo di mantenere, anche se con grandi sforzi, un accettabile rapporto qualità-prezzo che da sempre rappresenta un nostro vero punto di forza nell’attività commerciale. Oltre a questo cerchiamo sempre di dare utili consigli ai nostri clienti. E grazie a tutto questo constatiamo con soddisfazione che molti dei nostri clienti tornano a trovarci ancora, anche dopo moltissimo tempo, a consultarci ed a servirsi da noi. E questo è uno dei motivi che ci spinge ad andare avanti, nonostante le difficoltà, soprattutto del momento che stiamo attraversando.

Come ricordate il quartiere al momento della fondazione della ditta e come si è evoluto? E come sono cambiati i comportamenti dei clienti?

Purtroppo stiamo assistendo ad un invecchiamento della popolazione del quartiere, associato all’allontanamento dei nuclei familiari giovani sempre più attratti dalla grande distribuzione che ha cambiato nettamente le abitudini e modalità d’acquisto. Un tempo si acquistavano capi di qualità per manifestare il proprio status, mentre adesso si punta sui prodotti più tecnologici. L’unico modo per contrastare i centri commerciali è quello di prestare servizi specializzati in modo da riavvicinare il cliente con un ventaglio di proposte allettanti. Durante gli anni d’oro del commercio il cliente arrivava in negozio contento, pronto per tuffarsi ad acquistare gli ultimi arrivi. Per lui comprare era davvero un piacere. Non ci si limitava alla richiesta di un solo paio di jeans. Veniva rinnovato con più frequenza l’intero guardaroba, di stagione in stagione. Adesso vengono effettuate scelte davvero selettive, si compra soprattutto per necessità e non per il piacere, con la costante paura della crisi che incombe, quindi puntando più sul risparmio che sulla qualità del prodotto.

Che fare per il quartiere?

Crediamo davvero che sia necessario riqualificare Centocelle come avviene per i quartieri centrali, vista la sua grande importanza per il quadrante est della capitale, a partire dall’illuminazione e dalla pulizia delle strade. Bisogna contrastare l’attuale situazione di degrado. Non vogliamo che dopo l’arrivo di questa ondata d’immigrazione cresca pure il menefreghismo delle istituzioni.
Occorrerebbe tornare a sviluppare nuove iniziative per i residenti e non solo, ridonando la giusta dignità a questo quartiere. Inoltre sosteniamo che bisognerebbe tutelare maggiormente la figura del commerciante senza continuare ad additarlo come evasore fiscale. La nostra categoria in questi anni ha dato molto e ricevuto poco. 


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