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Dalla Polonia a Roma: in scena l’incubo dei campi

Dopo il successo ottenuto all’estero nel 2008, gli allievi dell’Accademia Teatrale di Roma riportano nella capitale “Nightmares of the Concentration Camp”

Un progetto ambizioso. Una scommessa vinta con una fortunata tournée a Mosca e in Polonia. Nightmares of the Concentration Camp ritorna in Italia con due date, il 28 marzo al Vittorio Gassman di Castro dei Volsci, il 30 al Furio Camillo di Roma, mentre dal 31 marzo al 5 Aprile rappresenterà il nostro paese al Festival internazionale di Brno in Repubblica Ceca.

Gli studenti attori dell’Accademia Teatrale di Roma Sofia Amendolea hanno approfondito il doloroso argomento dei Campi di Sterminio grazie a un viaggio studio presso i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau in Polonia e tramite l’analisi di materiale audiovisivo e fotografico sulla tragedia della shoah e sui processi ai criminali di guerra nazisti. Nightmares of the Concentration Camp, regia di Fabio Omodei, racconta la Storia attraverso gli occhi di Adolf Eichmann (tenente-colonnello delle SS che nel corso della “soluzione finale” organizzò il traffico ferroviario che trasportava gli ebrei ai vari campi di concentramento), catturato dagli agenti del Mossad in Argentina e condotto a Israele per essere processato. Le scene inerenti il processo sono scritte rispettando gli atti e le testimonianze del Processo all’ufficiale nazista tenutosi nel 1960 e costituiscono il filo conduttore della storia e la linea temporale principale da cui si dipartono i flashback nel campo di sterminio; qui si sviluppano le vicende di cinque deportati, tra cui i tre agenti del Mossad, e di una Kapò che tentano di fuggire.

L’intensa attività di documentazione ha permesso agli attori la costruzione di una specifica “memoria emotiva” che cerca di evitare aspetti ingenui e superficiali. Fulcro del lavoro registico è stata, infatti, l’indagine psicologica compiuta per mezzo di improvvisazioni emotive e drammatizzazioni corporee. Una volta costruite le identità dei personaggi è stato possibile dar vita agli incubi nascosti nelle loro menti sofferenti. Nightmares of the Concentration Camp non si propone di ricostruire la vita nel lager come cronaca storica; scopo principale è dar vita agli aspetti più irrazionali ed istintivi del dolore. L’incubo diviene sospensione della realtà, sostituzione della quotidianità con una realtà mostruosa oltre l’immaginazione, una realtà non tangibile a cui molti hanno spesso preferito la morte.     Accademia Teatrale di Roma “Sofia Amendolea” Via Giovanni da Procida 10, 00162 – Roma

Tel/Fax: +39.06 64 22 04 21   www.accademiateatralediroma.com  

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