

Il 10 novembre primo incontro del tavolo di confronto Regione, Comune e Movimenti per la casa
Dopo la manifestazione nazionale del 29 ottobre per il diritto alla casa, l’8 novembre oltre 100 famiglie si sono accampate nel complesso del San Michele (via Casale de Merode), uno spazio di proprietà della Regione in gran parte inutilizzato, dove ci sono edifici vuoti, alcuni dei quali abbandonati dopo la ristrutturazione effettuata con finanziamenti pubblici.
La loro proposta è quella di riqualificare questi spazi da restituire alla metropoli romana, alle esigenze del territorio, all’emergenza abitativa. Per questo hanno iniziato a presidiarlo ed hanno chiesto un tavolo congiunto con Comune di Roma e Regione Lazio per discutere sia della situazione dei padiglioni del complesso (abbandonati da anni), sia dell’emergenza abitativa.
“Prendiamo atto di ciò che è avvenuto presso l’istituto San Michele e lo interpretiamo come un’azione di denuncia della preoccupante crisi abitativa che grava pesantemente sulla nostra città – ha dichiarato Massimiliano Smeriglio, presidente del Municipio Roma XI, commentando l’accampamento improvvisato nei giardini dell’Istituto San Michele. – E’ diventato ormai un insostenibile paradosso che in una condizione di emergenza abitativa possano ancora esistere spazi abbandonati. Faremo del nostro meglio affinché venga avviato un tavolo congiunto che veda i comitati per la casa, la Regione, il Comune e il Municipio lavorare seriamente per la soluzione delle carenze abitative, verificando gli spazi liberi presenti nel nostro territorio; gli edifici IPAB, ad esempio, ed il San Michele, nello specifico, presentano luoghi ristrutturati e mai aperti, come la RSA (residenza per anziani), a causa della pessima gestione della giunta Storace. Rileviamo però che, nonostante questa politica sia stata evidentemente inadeguata, la dirigenza nominata dal precedente governo regionale sia ancora in carica. Crediamo, quindi, sia tempo per una seria verifica sugli spazi inutilizzati dell’Ente e sull’operato della dirigenza”.
Ed il primo tavolo di confronto si è tenuto il 10 novembre, alle 14. Vi hanno partecipato, oltre ai rappresentanti del movimento di lotta per la casa, gli assessori regionali Astorre (Casa) e Alessandra Tibaldi (Lavoro), la Segreteria del presidente Marrazzo, l’assessore alle Politiche sociali del Municipio XI Gianluca Peciola e il delegato del Sindaco all’Emergenza Abitativa Nicola Galloro. I rappresentanti dei movimenti, in particolare, hanno sollecitato Regione e Comune a dare continuità al lavoro del tavolo congiunto (Regione, Comune, Provincia e Movimenti) per mettere in campo strumenti immediati di contrasto all’emergenza abitativa, accanto a politiche in grado di garantire realmente il diritto alla casa a chi vive a Roma.
Tutti gli intervenuti si sono dichiarati disponibili a lavorare sulla ricognizione del patrimonio disponibile ed in modo particolare di quello proveniente dagli ex Enti di Assistenza e Beneficenza (IPAB) oggi di proprietà della Regione Lazio, al fine di destinarlo all’emergenza abitativa.
La Delibera Programmatica sulle Politiche Abitative è stata approvata dal Consiglio comunale a maggio, ma si è ancora in attesa dell’attuazione dei provvedimenti previsti: dalla realizzazione di un piano straordinario di edilizia residenziale pubblica attraverso nuove acquisizioni, il riutilizzo delle aree dismesse, la realizzazione di nuova edilizia sovvenzionata (L. 167); alla realizzazione di strutture di accoglienza temporanea degli sfrattati, attraverso l’acquisto o l’affitto dai privati, e soprattutto la messa a disposizione del patrimonio pubblico disponibile. Misura, quest’ultima, indispensabile a garantire accanto agli interventi di medio e lungo periodo, che devono comunque essere accelerati, misure immediate che diano risposte alle migliaia di persone in emergenza perché cartolarizzate, sotto sfratto, o escluse da un mercato degli affitti sempre più inaccessibile.
Il coordinamento cittadino di lotta per la casa ha intanto dato vita ad una "tenda precaria" permanente di fronte al comprensorio del San Michele, nella quale si svolge una rassegna di animazione e di film per reclamare il diritto alla casa per tutti. Dopo ogni visione uno spazio è dedicato al dibattito ed alla proiezione di autoproduzioni, documentari e corti.
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