

Per l'assemblea del 10 marzo 2007 all'ingresso dell'aereoporto, secondo la questura "non autorizzata". Sulla denuncia presentata il 4 aprile un'interrogazione al Ministro dell'Interno
“Si denunciano i cittadini e si garantisce l’impunità a chi avvelena il territorio e i suoi abitanti” commenta con amarezza Sandro Medici, Presidente del X municipio, che non sa se indignarsi, incollerirsi o abbandonarsi a una fragorosa risata, mentre ripensa al reato che gli è stato contestato ai sensi dell’art. 18 del testo unico della pubblica sicurezza: aver partecipato ad una manifestazione non autorizzata, quell’assemblea pubblica organizzata dalla Rete dei Cittadini e dei Movimenti di fronte all’ingresso dell’aeroporto di Ciampino il 10 marzo 2007.
Gli organizzatori sostengono però che la manifestazione era autorizzata, tant’è che c’erano anche le forze dell’ordine a garantire quel 10 marzo a garantire che tutto si svolgesse in piena regola e c’erano anche i bistrattati cittadini che hanno pacificamente seguito e rispettato le indicazioni ricevute.
“Sono tuttavia in buona compagnia, – prosegue Medici – insieme a me sono stati denunciati diversi esponenti del Comitato Non- fly di Ciampino”; risparmiati, per ora, i Sindaci di Ciampino e Marino, Perandini e Palozzi. Ma può darsi che anche loro vengano “coinvolti in questa mediocre sceneggiata – prosegue il Presidente del X municipio – a questo punto sorgerebbe un problema politico: amministratori che vengono messi in discussione nel loro profilo istituzionale di rappresentanti dei cittadini, nonché di difensori dei diritti di quest’ultimi.”
“Abusi, illegalità e irragionevolezze nella gestione aeroportuale hanno trasformato il G.B. Pastine in una struttura che funziona senza il rispetto delle leggi” – commentano sdegnati in un comunicato del 2 aprile i responsabili della Rete dei Cittadini e dei Movimenti contro l’inquinamento dell’Aeroporto di Ciampino e del Comitato per la Riduzione dell’Impatto Ambientale dell’Aeroporto di Ciampino.
“Paradossalmente i responsabili di questo disastro sociale ed ambientale non vengono perseguiti, nonostante le pubbliche denunce, gli appelli di amministratori e politici e l’evidente inadempienza alle leggi – proseguono i Comitati – al contrario, la Questura trova il tempo per perseguire dei cittadini che, non volendo più subire tutto questo, hanno cercato di instaurare un dialogo con le istituzioni per avere risposte risolutive”.
Resta inspiegabile l’atteggiamento “intimidatorio e aggressivo” della Questura, per questo i Comitati concludono: “I cittadini di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma chiedono con forza al Ministro dei trasporti, al Ministro dell’ambiente, al presidente della Regione Lazio, al presidente della Provincia di Roma , al presidente del X municipio, ai sindaci dei Comuni di Roma, Ciampino e Marino, e a tutti i parlamentari, consiglieri regionali, che sono stati e sono tutt’ora interlocutori dei cittadini, di intervenire immediatamente per far rientrare questa assurda ed antidemocratica provocazione nei confronti di cittadini che vivono, concretamente, tutti i giorni, sulla loro pelle, le conseguenze di questo esempio gravissimo di gestione irresponsabile del territorio”.
Intanto il 4 aprile gli onorevoli Antonio Rugghia ed Elettera Deiana hanno presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno chiedendogli "se non ritenga del tutto ingiustificabile la grave decisione di denunciare cittadini ed Autorità civili per una manifestazione che si è svolta senza alcun problema per l’ordine pubblico, come è stato registrato da tutti gli organi di informazione presenti; quali provvedimenti intenda assumere per salvaguardare il diritto dei cittadini a manifestare liberamente e democraticamente senza dover subire immotivamente denunce e processi".
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