Di nuovo scritte omofobe all’Infernetto

Sel X Municipio: "un atto vile, intriso di violenza, di ignoranza, di disumanità". Cattoi: "proporremo a quella scuola di aderire al progetto lecosecambiano@roma contro bullismo e omofobia"
Redazione - 24 Maggio 2015

Scritte omofobe sono comparse la mattina del 22 maggio 2015  in via Francesco Cilea, all’Infernetto, su un muro di cinta, nelle vicinanze dell’istituto superiore dove già a gennaio erano apparse scritte analoghe.

E’ stato  “un atto vile, intriso di violenza, di ignoranza, di disumanità  – dichiara in un comunicato Sinistra Ecologia e Libertà del Municipio X – Non possiamo chiudere gli occhi e far finta di nulla. L’omofobia, così come tutte le forme di discriminazione e di violenza, si contrastano con la formazione, la prevenzione, l’educazione al rispetto delle differenze. Dobbiamo smetterla di utilizzare frasi di circostanza per condannare gli episodi di intolleranza senza poi far nulla di concreto per combattere questi fenomeni di violenza e di arretratezza culturale. Le istituzioni devono impegnarsi nel contrastare in modo sistematico l’omofobia così come tutte le forme di discriminazione, dagli stereotipi, al bullismo, fino alla violenza di genere.”

omofobia“Bisogna ripartire dalla scuola, – conclude il comunicato – facendo in modo che sia finalmente un luogo aperto, uno spazio in cui si insegna il rispetto per le differenze. Per questo è importante introdurre quanto prima ‘l’educazione sentimentale’ nelle scuole di primo e secondo ciclo. Riteniamo sia giunto il momento che anche nel nostro paese, uno dei più arretrati in Europa sul piano della laicità e dei diritti civili, sia approvata quanto prima una legge nazionale contro le discriminazioni di ogni tipo e sia approvata rapidamente una legge sui diritti delle coppie dello stesso sesso.”

Anche per Alessandra Cattoi, assessora al Patrimonio, Politiche UE, Comunicazione e Pari Opportunità di Roma Capitale “la cosa peggiore è ignorare o pensare che si tratti di atti da sminuire. Sono gesti di violenza che Roma non accetta. Per questo, oltre a cancellare immediatamente la scritta omofoba, proporremo a quella scuola di aderire al progetto lecosecambiano@roma che da due anni proponiamo a docenti e studenti per contrastare bullismo e omofobia. La sensibilizzazione deve partire dalle scuole  perché educare le giovani generazioni al rispetto significa contribuire a costruire una società civile e inclusiva, dove nessuno si debba sentire solo, discriminato o inadeguato”.


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