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Il Direttore Generale di Roma Capitale stoppa l’istituzione di una Super Commissione nel V municipio

Nella sua risposta alla richiesta di legittimità avanzata dal M5S

LaRispostaDelDirettoreGeneraleAvevamo ragione, la delibera approvata il 31 luglio 2014 dal Consiglio Municipale Roma V è illegittima. Fallisce dopo poco più di un mese il tentativo di ben dodici eletti, tra capogruppo e consiglieri, di istituire una Super Commissione Speciale che avrebbe permesso di rimpinguare il borsino dei permessi retribuiti e dei gettoni di presenza.

A dirlo è il dott. Liborio Iudicello, direttore generale di Roma Capitale, in risposta alla lettera dei rappresentanti del M5S, Boccuzzi e Guadagno, che oltre a votare contro la delibera stessa e averla bollata come un inutile ed ulteriore spreco, hanno preso carta e penna e il 15 settembre chiesto alla massima figura tecnico amministrativa del Comune di Roma, chiarimenti in merito.

Perplessità che Abitare a Roma aveva  già espresso in un articolo del 5 Agosto dal titolo “Piccardi nominato Presidente della Super Commisione. Premiato il suo sostegno alla maggioranza di Palmieri nel V municipio”.

Il Direttore Generale del Comune di Roma è chiaro nella sua risposta e accoglie il punto di vista espresso dal M5S  sull’eccessivo numero dei componente della neo commissione in quanto un’assemblea di tale dimensioni esiste già ed è il Consiglio Municipale, né pare possibile, dice Iudicello,  ignorare gli effetti  che può determinare l’isituzione di un organismo di tali dimensioni sotto il rilevato profilo delle spese di funzionamento, con particolare riguardo alla gettonabilità della presenza e all’assunzione a carico delle finanze capitoline degli oneri per assenze dal servizio di Consiglieri che siano lavoratori dipendenti.

Ma il dott. Iudicello chiude la sua lettera con una inequivocabile reprimenda nei confronti degli “organi direttivi del Consiglio Municipale e i singoli consiglieri che hanno approvato la deliberazione NON possono NON essere consapevoli, né gli Uffici, per quanto di loro competenza, trascureranno di evidenziarli”.

Una vera figuraccia per il direttore del Municipio Roma V, che aveva avallato con disinvoltura la richiesta dei ” dodici ” e che adesso stante a quanto scrive il dott. Iudicello, dovrebbe provvedere al recupero delle eventuali prebende, sia che siano costituite da gettoni che da eventuali  permessi retribuiti.

Adesso non ci resta che sperare che questi eletti del popolo diventino più morigerati, visto che per poter partecipare ad un invito del sindaco a partecipare alla presentazione della Programmazione dei Fondi Europei per gli anni 2014/2020… avevano convocato ben due Commissioni nella Sala della Promoteca in Campidoglio.

Insomma, una sorta di delirio di onnipotenza “Politica” e di sudditanza della direzione Amministrativa del Municipio Roma V che il Segretario-Direttore Generale del Comune di Roma ha stoppato con decisione.

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2 commenti su “Il Direttore Generale di Roma Capitale stoppa l’istituzione di una Super Commissione nel V municipio

  1. Gentilissimo Direttore,
    mi permetta di fare alcune puntualizzazioni riguardo l’articolo pubblicato nel suo giornale online a firma di A. Moriconi “Il Direttore Generale di Roma Capitale stoppa l’istituzione di una Super Commissione nel V municipio”.

    Il nostro Municipio, forse uno dei più complessi di Roma Capitale, ha subito a “freddo” un accorpamento di due Municipi (ex 6 e 7) senza alcuna indicazione da parte dell’Amministrazione centrale lasciando alla parte politica ed ai Dirigenti un complicato compito, quello di unire amministrativamente delle realtà alquando eterogenee in nome della spending review.

    Un territorio di 260 mila abitanti, la notevole pressione degli insediamenti abusivi, la straripante presenza di etnie diverse, le notevoli differenze urbanistiche, la più alta densità abitativa e la presenza di oltre la metà degli “sfasciacarrozze” di tutta Roma impongono un attenzione più alta rispetto ad altri Municipi.

    Quindi si è resa necessaria una maggiore concentrazione su questi aspetti pur consapevoli di contenerne i costi relativi ai gettoni dei Consiglieri anche se il limite massimo retribuito è di 15.

    Non per rifarsi al “mal comune, mezzo gaudio” ma prima di istituire la Commissione Speciale Territorio abbiamo analizzato oltre al Regolamento e lo Statuto di Roma Capitale anche gli atteggiamenti al riguardo negli altri Municipi ed è emerso quanto segue: Roma Capitale ha istituito 9 Speciali, il Municipio primo ne ha 3 di Speciali di 12 componenti ciascuna, il terzo ne ha 1 con 11, il settimo ne ha 1 con 13, il dodicesimo ne ha 2 con 12 e 13 componenti, il decimo ne ha tre e così via.

    Questa analisi e questi dati avvalorano, a mio personale avviso, il parsimonioso utilizzo delle risorse pubbliche e la responsabilità della parte politica e dei Dirigenti del nostro Municipio che hanno deciso di istituire una sola Commissione Speciale da affiancare alle 6 Permanenti.

    I Cinquestellati eletti nel nostro Municipio ne anellano un’altra delle loro, dopo la presentazione di atti senza capo e ne coda, scrivono al Segretario Generale per contestare l’istituzione dell’unica Commissione Speciale del Municipio Roma 5 pur partecipandovi attivamente e cogliendone conseguentemente i frutti.

    Questa sollecitazione che ha illuminato gli ingenui, poi mica così tanto, Consiglieri del M5S deriva sempre da un vostro articolo, a firma sempre del solito A. Moriconi http://www.abitarearoma.net/piccardi-nominato-presidente-super-commissione/ che invitava a far luce sulla validità della Delibera del Consiglio e da lì al 15 settembre l’invito è stato raccolto.

    Nel definire ” … fallito il tentativo di ben dodici eletti, tra capogruppo e consiglieri, di istituire una Super Commissione Speciale che avrebbe permesso di rimpinguare il borsino dei permessi retribuiti e dei gettoni di presenza …. ” il “giornalaio” – A. Moriconi – rischia di scivolare su un terreno impervio e pieno di rischi, perchè così non è, troppo frettolosamente ha dato il “de profundis” alla Commissione che presiedo, sicuramente avrebbe fatto meglio a verificare ed a riscontrare se quella nota del Segretariato intende inficiare una Delibera del Consiglio, come d’altronde impone l’etica professionale ad ogni buon giornalista.

    Capisco la veemenza e l’entusiasmo che può ingenerare all’astioso “giornalaio” una così ghiotta occasione, ma non capisco l’astio verso coloro che a differenza di lui sono stati legittimati da elezioni democratiche.
    Il risentimento che lo anima e la negata possibilità di sedere su quegli scranni, gettando discredito a chi li occupa (e guarda caso solo quando fu nominato assessore tutte le critiche fatte in precedenza persero sostanza), non può certo diventare una persecuzione sistematica.

    Al netto delle considerazioni su chi scrive solo per denigrare, la invito, gentilissimo Direttore, ad una valutazione imparziale dei fatti descritti fermo restando una sua personale verifica di quanto da me affermato.

    Cordialmente.

    Il Presidente della Commissione Speciale Territorio
    Cons. Massimo Piccardi

  2. Più volte ho dichiarato che i miei articoli non sono altro che una fotografia di quanto accade nel Consiglio del Municipio Roma V e ad esempio basterebbe pubblicare l’intervento del Cons. Boccuzzi del M5S per comprendere che non aveva certo bisogno di leggere la mia presa di posizione, Inoltre credo che se ci si muove in nome della spending rewiew gli esempi da portare dovrebbero essere quelli dei Municipi dove le commissioni ordinarie lavorano sodo e magari sono anche ricorse a commissioni speciali per approfondire e studiare singoli temi. E’ vero invece il fatto che prima di essere impegnato come ass.re nella Giunta Mastrantonio mi è capitato di criticare spesso l’operato dello stesso … una critica che riguardava quasi sempre la sua non partecipazione alle sedute di consiglio. Poi da ass.re mi sono reso conto che in fondo non era così essenziale la sua partecipazione in un consiglio dove tra l’altro il suo voto, in base al regolamento di allora, in caso fosse stato determinante ad ottenere la maggioranza a 13, non contava…tant’è che la commissione speciale accorpamento e regolamento dopo oltre 80 sedute di studio ed elaborazione ha deciso che la maggioranza di 25 è 12. Riconosco che Mastrantonio aveva ragione a non partecipare, tant’è che non lo fa neppure il Presidente Palmieri e al riguardo non ho scritto una sola riga.
    Le osservazione del Segretario/Direttore Generale del Comune di Roma sono chiare e non interpretabili e come giornalaio so bene che non spetta a Lui inficiare una delibera di consiglio ma semmai al consiglio stesso che l’ha proposta, del resto il dott. Iudicello era già stato chiaro sulla pretesa da parte della commissione politiche sociali di sfiduciare per questioni meramente politiche il presidente della stessa. Nessun astio e nessuna polemica gratuita ma solo il resoconto su atti prodotti i cui risultati debbono essere valutati dai cittadini e non da opinabili valutazioni dal sapore autocelebrativo ! F.to il Giornalaio Alessandro Moriconi

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