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Diritti dei pedoni

Aumentano le manifestazioni, i documenti per la sicurezza e l'attenzione di Onu, Vaticano, Ipa, Fepa e Governo.

“Cammino sicuro e ……. vivo”. Con questo titolo, per la mattina di domenica 14 ottobre 2007, si è svolta e conclusa felicemente in piazza del Popolo a Roma, la XVII Giornata del Pedone, indetta dall’Associazione per i Diritti dei Pedoni di Roma e del Lazio .

E’ un titolo pieno di speranza e di ottimismo scelto nel duplice aspetto: quello di camminare senza paura, senza pericoli godendo, così, tutto il benessere fisico che il camminare produce alla persona e quello di sperare di arrivare vivi alla meta stabilita incamerando tutta la gioia di vivere.

Questi sentimenti hanno una potenziale concretezza nei documenti cartacei licenziati recentemente da istituzioni di alto livello: Onu, Vaticano, Ipa, Fepa e Governo italiano.

L’Onu ha fatto svolgere in tutto il mondo, dal 23 al 29 Aprile 2007, la “Prima settimana mondiale della sicurezza stradale”.

Dopo sette anni si è svegliato il Vaticano che ha presentato, il 19 giugno 2007, la “Pastorale per gli utenti della strada” .

E’ giunta,  l’attesa “Carta Internazionale della Pedonalita”, promossa dall’Ipa (International Pedestrian Associations) e dalla Fepa (Federation of European Associations), e condivisa da Camminacittà, la Federazione italiana per i diritti del pedone e la salvaguarda dell’ambiente.

Il Governo italiano, da parte sua, nel marzo 2007 ha deliberato un “Atto di Indirizzo sulla sicurezza stradale” in Italia ed una proposta all’Onu per una moratoria sulla pena di morte, successiva al processo e alla sentenza.

In questo quadro non poteva mancare l’opera delle Fondazioni Flg e Fisico; infatti queste strutture hanno presentato in Cassazione, il 5 luglio 2007, la “Proposta di legge d’iniziativa popolare” per l’”Agenzia Nazionale per la Sicurezza Stradale e per l’Assistenza alle vittime della Strada” A settembre 2007 è iniziata la raccolta delle 50.000 firme necessarie per la riuscita.

Tra coloro che hanno partecipato alla XVII Giornata del Pedone, molti hanno espresso il desiderio di inviare ai soggetti politici ed istituzionali l’invito a far applicare subito e bene i citati documenti dato che il prezzo umano che paga il popolo italiano è assurdo, immorale, incivile e disumano: nel solo 2005, secondo i dati del Parlamento italiano, in Italia sono morte 5.426 persone; 313.717 sono rimaste ferite in modo più o meno invalidante; il costo sociale è di oltre 30.000 milioni di euro.

Per poter capire e prendere coscienza dell’entità del fenomeno italiano si riporta la cifra dei cittadini statunitensi morti in Iraq in 4 anni di guerra: 3.372 persone. Questa cifra ha scatenato la richiesta popolare USA di ritirare le loro truppe.

Sarebbe logico ed umano che anche in l’Italia il popolo si mobilitasse.

Vito De Russis (Associazione Diritti dei Pedoni)

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