

La Rete Regionale Rifiuti del Lazio scrive al Ministro Pecoraro Scanio
La Rete Regionale Rifiuti del Lazio, un cartello di oltre 40 associazioni e comitati, ha richiesto al Ministro Pecoraro Scanio, un intervento immediato riguardo la situazione della discarica di Malagrotta.
Si tratta dei lavori in corso per la costruzione di un gassificatore all’interno della discarica e dei lavori per l’allargamento della stessa (enorme ma ormai esaurita) nell’area denominata “Testa di Cane” nelle vicinanze immediate di un parco pubblico e dell’abitato di Massimina.
La localizzazione dell’impianto di gassificazione dei rifiuti aveva suscitato profonde perplessità da parte dello stesso X Dipartimento, Servizio di VIA, del Comune di Roma che aveva chiesto comunque, in via preliminare, nel 2003 e poi di nuovo nel 2004, una valutazione d’impatto ambientale complessivo prima di procedere ad ulteriori interventi gravosi sull’ambiente e sulla salute in tutta l’area. Considerato, poi, che l’allargamento della discarica è percepito con il massimo allarme da parte della popolazione perché l’ordinanza di allargamento prevede che la coltivazione dei lotti venga effettuata con strati orizzontali di FOS (la cosiddetta frazione organica stabilizzata) “intervallati da strati drenanti di inerti da recupero comprese le scorie provenienti dalla termovalorizzazione in ambito regionale”, la Rete Regionale Rifiuti ha rilevato le irregolarità e le incongruenze delle due Ordinanze in una mozione che è stata distribuita a tutti i tavoli della Conferenza programmatica regionale attualmente in corso.
Il sito è ufficialmente classificato “a rischio di incidente rilevante”, soprattutto per la compresenza della Raffineria di Roma (che si trova a qualche centinaio di metri dal luogo dove si sta costruendo il gassificatore) e di altri impianti industriali.
D’altra parte, fin dal 1997, il Comune di Roma ha richiesto al Ministero dell’Ambiente di avviare le procedure per la dichiarazione di area ad elevato rischio di crisi ambientale per Malagrotta e la Valle Galeria in considerazione dell’alto tasso di concentrazione di impianti industriali e di inquinamento. Ciò fu fatto, in particolare, per l’impulso dell’allora Assessore all’Ambiente del Comune, Loredana De Petris, con risultato nullo da parte dell’allora Ministro dell’Ambiente, Altiero Matteoli.
Infine, in merito alla richiesta in oggetto, anche l’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Dario Esposito, ha dichiarato recentemente la necessità di effettuare subito uno studio di tutta la zona prima di insediarvi altri impianti.
In considerazione, di ciò, la Rete Regionale Rifiuti del Lazio, ha chiesto all’Onorevole Pecoraro Scanio, di dare disposizioni affinché lo studio in questione venga finalmente avviato in tempi brevissimi e preveda anche, coerentemente con un’impostazione ambientale autentica e non finta, l’opzione zero (“do nothing”).
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