

Fatti e misfatti di maggio 2013
Divo o demone?
“E’ morto – a 94 anni – Giulio Andreotti, protagonista per più di settant’anni, a vario titolo, della vita italiana politica e non solo”.
C’è chi, nel momento del suo più “fulgido splendore”, lo ha giudicato e riverito come il “divo Giulio” e chi, invece, lo ha significativamente definito “Belzebù”. L’uno o l’altro oppure l’uno e l’altro? Ha commentato, giustamente, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: “Lo giudicherà la storia”. Quella, però, scritta da chi?
Ad Agnese Borsellino glielo dirà l’al di là
“Agnese Borsellino, la vedova del magistrato ucciso dalla mafia nel 1992 – ha dato l’annuncio il cognato Salvatore – è stata stroncata dalla sua lunga e sofferta malattia. Si è spenta, sì, ma adesso saprà finalmente la verità sulla morte di Paolo”.
Che terribile Paese questa Italia, se uno, per sapere verità tanto drammatiche e sconvolgenti, deve aspettare di andare a scoprirle nell’al di là.
Le domeniche “dense” del “Corriere”
“E’ una domenica densa – si legge all’inizio dell’articolo di Maria Rosaria Spadaccino sul “Corriere della sera” di oggi 6 maggio – quella di ieri tra piazza Venezia e Campidoglio”.
Movimenti di autorità istituzionali per cercare soluzioni urgenti ai gravi problemi attuali del Paese e della sua capitale? Macché. Piazza Venezia perché invasa dai tifosi juventini festanti per il nuovo campionato conquistato. Il Campidoglio perché invaso da invitati e folla plaudente per il matrimonio della “show girl” Valeria Marini e dell’imprenditore Giovanni Cottone nella chiesa dell’Ara Coeli. Un matrimonio ripreso oltretutto in diretta – chissà perché – dalla Rai in “Domenica In”. Compresa la bestemmia di un “bodyguard”.
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