

Nuovo guasto nelle palazzine popolari di via Capena, Lucci e Piolti dei Bianchi. I residenti protestano: “Siamo dimenticati da tutti”
Il futuro di Bastogi dovrebbe parlare di riqualificazione e riscatto, ma il presente continua a raccontare disagi e abbandono.
Da più di una settimana, nelle palazzine A, C e G del complesso popolare di via Arnaldo Capena, via Antonio Lucci e via Giuseppe Piolti dei Bianchi, non arriva più acqua calda.
Le famiglie si arrangiano come possono: bollitori, pentole d’acqua, docce improvvisate. Ma la pazienza è finita. “È inaccettabile – raccontano alcuni residenti – dover vivere così ogni anno, come se fosse normale”.
Il disservizio è iniziato lunedì 27 ottobre e, a distanza di giorni, nessuno ha ancora fornito spiegazioni chiare.
Un rimpallo di versioni che ha gettato nel caos e nella frustrazione chi da giorni non può nemmeno fare una doccia calda.
A denunciare la situazione è anche la politica locale.
“Apprendere che anche quest’anno gli abitanti di Bastogi non potranno contare sull’acqua calda è deprimente – afferma Marco Giovagnorio, consigliere di Fratelli d’Italia del XIII Municipio –. Sono passati più di tre anni dall’approvazione della mozione 12/2022 con cui chiedevamo interventi concreti per migliorare la vita nel quartiere, ma nulla è cambiato. È inaccettabile che un problema così elementare resti irrisolto, nel silenzio delle istituzioni”.
A gennaio 2024 Bastogi aveva già vissuto giorni di emergenza per un guasto simile, che aveva lasciato decine di famiglie senz’acqua. E ora la storia si ripete, identica, un anno dopo.
Mentre in Campidoglio si parla di riqualificazione urbana e futuro sostenibile, i residenti si sentono sempre più soli, costretti a convivere con rubinetti freddi e promesse rimaste sulla carta. “Qui di futuro non c’è niente – sbotta una residente –. C’è solo freddo, disagio e tanta stanchezza”.
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