

Tra sabato 30 e domenica 31 lancette indietro di un'ora
Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 ottobre bisognerà mettere le lancette degli orologi indietro di un’ora: torna infatti l’ora solare. Alle 3 di notte le lancette segneranno le 2 e noi potremmo recuperare i 60 minuti di sonno persi a marzo scorso.
L’ora solare resterà fino al 27 marzo 2011, quando tonerà in vigore l’ora legale. Durante il periodo di ora legale, iniziato il 26 marzo 2010, grazie proprio a quell’ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale – spiega Terna in una nota – l’Italia ha risparmiato complessivamente 644,4 milioni di kilowattora (643 milioni di kWh il minor consumo del 2009), un valore pari al consumo medio annuo di elettricita’ di circa 215.000 famiglie.
Nei mesi di Aprile e Ottobre si è registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. Cio’ e’ dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate piu’ "corte" in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attivita’ lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poiche’ le giornate sono gia’ piu’ lunghe rispetto ad aprile, l’effetto "ritardo" nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attivita’ lavorative sono per lo piu’ terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricita’. In termini di costi, l’Italia ha risparmiato con l’ora legale oltre 85 milioni di euro, considerando che per il cliente finale 1 kilowattora e’ costato, nel periodo in esame, in media circa 13,4 centesimi di euro al netto delle imposte.
Nel dettaglio, ad aprile si è avuto un risparmio di 150 milioni di kWh, a maggio di 87 milioni di kWh, a giugno di 35 milioni di kWh, a luglio di 36 milioni di kWh, ad agosto di 38,6 milioni di kWh, a settembre di 85,5 milioni di kWh e ad ottobre di circa 194 milioni di kWh. Nel 2009 il risparmio e’ stato pari a 93 milioni di euro poiche’ il costo medio di 1 kilowattora era di 14,5 centesimi di euro. Dal 2004 al 2010 il risparmio complessivo del Paese è stato di 4,3 miliardi di kilowattora, pari ad un valore di circa 600 milioni di euro.
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