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Domenica 6 aprile, occupato il cantiere di Largo Visconti

Il presidente del IV Municipio, Alessandro Cardente, scrive una lettera aperta agli occupanti

“Capisco l’emergenza abitativa che colpisce moltissime famiglie della Capitale, ma anche il diritto dei cittadini che hanno già acquistato sulla carta quelle case anticipando il 20% dell’importo complessivo va tutelato”. Così il presidente del IV Municipio, Alessandro Cardente, interviene sull’occupazione del cantiere di largo Visconti, a Porte di Roma, la mattina del 6 aprile, dagli attivisti del Blocco precario metropolitano. “Per questo mi appello al buon senso degli occupanti affinché lascino al più presto il cantiere – ha proseguito Cardente -. Mi appello, però, anche a tutte le istituzioni preposte alla risoluzione dell’emergenza abitativa affinché si individui subito una data per un tavolo tecnico che trovi delle soluzioni per fronteggiare l’emergenza”. “Dal canto nostro, come IV Municipio, abbiamo già intrapreso un percorso che porterà alla definizione di alcuni progetti di autorecupero nel nostro territorio – ha concluso Cardente –, e mi impegno a convocare immediatamente dopo le elezioni un tavolo con i costruttori che già hanno dei cantieri in IV Municipio per trovare soluzioni concrete a quell’immenso dramma che è l’emergenza abitativa”.

7 aprile 2008: il presidente del IV Municipio, Alessandro Cardente, scrive una lettera aperta agli occupanti di largo Visconti

"Come presidente del IV Municipio, considerando le reali difficoltà che numerosi cittadini incontrano nel trovare un casa, sia per il caro affitti che per il caro mutui, mi impegno a portare avanti un percorso per limitare il dramma dell’emergenza abitativa in questo territorio. Questo municipio, infatti, dal mio punto di vista può diventare un laboratorio dove si riescono a trovare risposte concrete a questa drammatica emergenza. Per questo mi impegno ad aprire un tavolo con Comune e costruttori. Un tavolo dove devono essere assolutamente coinvolti anche tutti quegli interlocutori che da anni si spendono per trovare soluzioni all’emergenza abitativa. Ma mi impegno altresì a far sì che l’intero percorso sia accompagnato da un processo che garantisca la partecipazione di tutti i cittadini interessati. Sono certo che assieme potremo proseguire in questa direzione scongiurando azioni di forza che alla fine mettono cittadini contro altri cittadini. Per questo vi chiedo di intraprendere assieme questo percorso e di proseguire la mobilitazione con altre forme di lotta".

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