Donne Velocità Pericolo

Al teatro La Comunità si recita futurista

Un intrepido salto temporale di 100 anni et voilà: il futurismo rivive in una fedele ricostruzione storica e artistica, “Donne velocità pericolo”, in scena fino a domenica 15 marzo 2009, alle 21, al Teatro La Comunità in via G. Zanazzo 1, Trastevere.

Irriverente, vitale, innovatore il futurista è uno stile di vita e una poetica. Lontano da retoriche e ideologie, molto più attento al dinamismo e alla sensibilità degli artisti dell’epoca, il testo scritto e diretto da Viola Pornaro, Francesco Sala e da Edoardo Sylos Labini, che ne è anche l’interprete principale, coniuga brani di Filippo Tommaso Marinetti, da “Come si seducono le donne” a “L’alcova d’acciaio”, con discorsi e musiche di allora e di oggi e con scene, gags e invenzioni fantastiche. Il tutto diventa un composto coerente, diacronico, mirato a riprodurre un immagine contemporanea “dell’eterna velocità onnipresente” e della parabola di un movimento che intuì, in anteprima mondiale, gli sconvolgimenti sulla struttura delle relazioni umane e dell’espressione artistica, conseguenti all’elettromagnetismo e alle scoperte che ne derivarono.

“Mi hanno molto colpito – spiega Edoardo Sylos Labini – la poetica futurista, lo slancio innovativo, la forza di voler cambiare le cose. Oggi, come cento anni fa, c’è una situazione di imbarbarimento culturale, un prodotto della società capitalista e della televisione che va avversato.”
Il treno e l’automobile, l’amore fugace e la guerra erano passioni, scoperte dirompenti all’alba del loro divenire; negli anni l’abitudine e il generale appiattimento dei valori hanno causato l’immediata assuefazione alle novità, cancellando entusiasmi, speranze e fervori.

Con “Donne velocità pericolo” le sorprese non mancano: all’ingresso ci si può imbattere nelle performance e nelle proteste del Movimento Giovani Poeti D’Azione di Alessandro D’Agostini (www.poetidazione.it); lungo il corridoio c’è una mostra, curata da Luce Marinetti, di alcuni tra gli inediti e i più significativi manifesti futuristi; sulla platea c’è da stare attenti a non finir coinvolti nello spettacolo; sul palco il dj Antonello Aprea accompagna gli attori (Edoardo Sylos Labini, Federica di Martino, Raffaella Siniscalchi, Francesco Maria Cordella e il cane futurista Aldino) in un effervescente connubio di ritmi e rumori, musiche e onomatopee, gesti e parole, immagini e azioni. Tra conquiste e amori, perdite e motori, scorre veloce un tassello importante dell’arte e della storia italiana.

Per saperne di più si può contattare il teatro La comunità al num. 06.5817413 o andare sul sito www.edoardosyloslabini.com

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