

A Roma è emergenza idrica. Il cattivo stato degli acquedotti contribuisce ad una dispersione dell’acqua di oltre il 40%. Per far fronte all’urgenza, il Campidoglio ha deciso che da lunedì chiuderanno i “nasoni”, le storiche e famose fontane disseminate per la città. “Sarebbe un buon esempio” ha commentato due giorni fa il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. Una questione di educazione, in un momento in cui si chiede ai cittadini di fare più attenzione all’uso dell’acqua”.
Peccato però che la sfida per Roma non si esaurisca solamente con la crisi idrica: è proprio grazie ai “nasoni” che quasi diecimila persone riescono a mangiare, a bere e a lavarsi.
Si perché oltre diecimila famiglie risultano iscritte in graduatoria per la casa popolare, e sono stime al ribasso, considerando che questi dati si basano sulle domande degli inquilini presentate al 31 dicembre 2013. A questi numeri si aggiungono le 122.258 abitazioni vuote, presenti sul territorio di Roma Capitale, secondo i dati forniti dall’Annuario Statistico del Comune del 2016. La città non ha un regolamento che spieghi a quali persone e per quali cifre questo patrimonio pubblico è destinato. Significa che lo stesso appartamento può essere affittato a 80 o a 1.500 euro, a discrezione dei dirigenti del Dipartimento. E senza regole è difficile anche contestare illeciti di qualunque natura nelle sedi giudiziarie. I procedimenti, infatti, vanno spesso a sbattere contro un muro.
20 famiglie al giorno vengono sfrattate a Roma, senza un “accompagnamento” o un reinserimento in un contesto socio economico da parte del Comune. E la tensione sociale cresce, innestando una guerra fra poveri. Emblematico fu il caso, accaduto lo scorso dicembre a San Basilio, quando alcuni abitanti si sono rivoltati contro l’assegnazione regolare di un appartamento a una famiglia marocchina, monoreddito e con tre figli, usando slogan razzisti come “Non vogliamo negri o stranieri”. La famiglia ha poi rinunciato per timore di ripercussioni durante la vita quotidiana nel quartiere mentre la polizia locale ipotizzava una rete di racket delle occupazioni abusive e del traffico di droga, che utilizzava come base proprio le case Ater del Comune, che da qualche mese ormai sono sotto la lente degli inquirenti.
Le “soluzioni” proposte dal Comune di Roma stentano a vedersi, se consideriamo anche la difficoltà con la quale un assessore alle politiche abitative è stato nominato: non si tratta di una battaglia di nomine politiche, ma di un’urgenza sociale grave. E le contromisure non possono risolversi dietro l’assistenzialismo sociale, Roma ha bisogno di un piano strutturale abitativo che faccia fronte, sul lungo periodo, all’inserimento delle diecimila famiglie nelle strutture disabitate. Urge una strutturazione complessiva, un piano lungimirante, anche e soprattutto per evitare che le persone in stato di emergenza e disagio abitativo si spartiscano le briciole come un branco di lupi, causando spesso tensioni con le forze dell’ordine. Un quadro drammatico, se consideriamo anche che il patrimonio abitativo di Roma è aumentato del 9,4% dal 2001, in una cornice di speculazioni edilizie, appalti in nero e clientelismo. Roma ha un grosso problema con i suoi cittadini senza una dimora, e deve prenderne atto.
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MA QUALE APPARTAMENTI VUOTI, CHE SONO TUTTI AFFITTATI IN NERO PER EVITARE LE TASSE DA CAPOGIRO PER PAGARE LE MALEFATTE DI COMITATINI, ASSOCIAZIONI E TUTTO IL POLITUCUME FASCIO-FINTOROSSOECOLOGISTA CHE CI INVADE DAL 1922. CI VOGLIONO NUOVI PALAZZI E INUTILE FARE QUESTI ARTICOLI DA PARATA, CI VOGLIONO TORRI ED EDIFICI ALTROCHE’ STARE CONTRO PALAZZI NUOVI DA FARE E METROPOLITANE PER DIFENDERE IL PROPRIO PANORAMINO DI TANTI FALSI ECOLOGISTI FASCIO-FINTOCOMUNISTI. I VERI ECOLOGISTI FANNO POLITICA IN MEZZO AI RIFIUTI TOSSICI E CONTRO LE SECONDE CASE IN CAMPAGNA CHE PUNZECCHIANO L’ITALIA, ECCO LA VERA CEMENTIFICAZIONE, SPESSO SECONDE CASE DI FINTI VERDI O FINTO ROSSIFASCISTI DA BARACCONE. SERVONO NUOVI EDIFICI E PIANI DI ZONA E NON TROPPI BLOG DI FINTI ECOLOGISTI CHE HANNO SPESSO DUE CASE IN CAMPAGNA E QUINDI INQUINANO LA CAMPAGNA, VERO EGOISMO E ANCHE STUPIDITA’ CHE CADRA’ ADDOSSO, COME SI DICE TANTO SI FA E TANTO LA ZAPPA CADE SUI PIEDI A CHI LA FA.