Due appuntamenti all’Aleph in Trastevere

Il primo martedì 24 aprile 2018 alle 18:  La Rivoluzione volante, il secondo venerdì 27 aprile alle 17,30  Il regionale delle sei e quarantatre

Allo Spazio Aleph in vicolo del Bologna, 72 a Roma (Trastevere) due interessanti appuntamenti.

Il primo martedì 24 aprile 2018  alle 18  La Rivoluzione volante. Adattamento da “Il proletariato volante” di Vladimir Majakovskij in omaggio al centenario della Rivoluzione d’Ottobre, partitura e lettura scenica di Marco Palladini, collaborazione tecnica di Michele Marsili

Ingresso a sottoscrizione  € 5,00

In omaggio al centenario della Rivoluzione d’Ottobre ho pensato di rielaborare, in veste di fanta-favola teatrale in versi, il poema “Il proletariato volante” di Vladimir Majakovskij. Un curioso e assai singolare testo del 1925, in cui il poeta russo immagina una sorta di fantapolitico e fantabellico redde rationem terminale tra l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e l’imperialismo ‘amerikano’. Con la vittoria delle forze del ‘bene socialcomunista’ e la proiezione in un futuro utopico di una umanità fantascientifica di persone-proletari volanti che si muovono nell’aria e in cielo, liberi come uccelli, evidente metafora della liberazione dalle terrene catene del lavoro e dello sfruttamento capitalistico. Pressoché una fiaba oltremodo ottimista e ingenua che mi è, però, sembrata, fuori di retorica e di nostalgismi al presente implausibili, l’unico modo possibile per ritornare ad evocare (più che celebrare) un cruciale evento storico che comunque un secolo fa aveva sollevato enormi entusiasmi e speranze di massa per una radicale trasformazione del mondo in senso egualitario. Oggi che su quel Novecento ideologico è calato il sipario, quel sogno e bisogno di utopia credo, tuttavia, che forse non sia definitivamente scomparso; di fronte alle macroscopiche contraddizioni e alle nefaste regressioni del tempo attuale esso permane in forme problematiche, liminari, sotterranee, come latenza ideale. Come l’ostinato e contrario ribobolare di una esigenza visionaria che in forme aeree, leggere, neo-futuristiche si rappresenta nella poesia. (m.p.)

 

Il secondo evento, sempre nelle sedi dell’Aleph  venerdì 27 aprile alle 17,30 vedrà la presentazione del Romanzo Il regionale delle sei e quarantatre (Robin Edizioni) di Marcello Carlino.

A seguito di una singolare disfunzione cui non è posto rimedio, in un mattino coperto da un grigio fondo, un treno parte per perdersi lungo le rotte di un viaggio che non sembra avere né meta certa né termine. Sulle carrozze in movimento, nello scorrere di sequenze a metà realistiche a metà visionarie, trabalzano frammenti del nostro vivere sociale, con il suo sciame di incoerenze, di frustrazioni e di disagi, e intanto il protagonista, un viaggiatore abituale, traccia un bilancio della sua esistenza tra memorie e malumori, autocoscienza ironica e prove di pensiero, furori polemici e impegni a resistere, residui conati di speranza e analisi disincantate del presente. Per lo spaccato della vicenda ed anche per i suoi risvolti metaforici, lo si può intendere come il romanzo di un pendolare: un romanzo al di fuori degli schemi di genere convenuti, segnato da aperture allegoriche, condotto in chiave tragicomica e grottesca con una cura speciale per il montaggio narrativo, per la rete dei rimandi letterari, per la struttura del linguaggio.

info@associazionealeph.it – giulia@associazionealeph.it

 

Sarà l’Autore stesso a parlarne

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento