Metro C e tram 19, Prati rischia il caos: il Codacons diffida il Campidoglio

L'associazione dei consumatori chiede a Campidoglio, Primo Municipio e Atac la sospensione o la rimodulazione dei lavori per il nuovo capolinea provvisorio

Come se la paralisi del traffico causata dai maxi-cantieri per la Metro C non fosse già sufficiente a mettere a dura prova la tenuta del quartiere Prati, la decisione di allestire in Viale delle Milizie il nuovo capolinea “provvisorio” della linea tranviaria 19 rischia di trasformare il rientro dalle ferie in un incubo per residenti, commercianti e automobilisti.

A mettersi di traverso è il Codacons, che ha inoltrato una formale diffida a Roma Capitale, al Municipio I e ad Atac, ingiungendo l’immediata sospensione o una drastica rimodulazione degli interventi fino a quando non verranno fornite garanzie oggettive sulla sostenibilità del piano di mobilità.

Il nodo viabilità: “Due corsie non bastano, servono dati certi”

Al centro delle contestazioni dell’associazione dei consumatori vi è il drastico restringimento della carreggiata lungo un’arteria di scorrimento fondamentale per il quadrante nord-ovest.

Con l’impostazione del nuovo capolinea, Viale delle Milizie vedrà ridotto lo spazio di transito a sole due corsie di marcia, proprio mentre l’area circostante deve già farsi carico delle deviazioni e delle strettoie imposte dalle talpe della terza linea metropolitana.

«Affermare con leggerezza che “resteranno due corsie” non equivale a risolvere il problemasi legge nel testo della diffida indirizzata agli enti locali —. L’amministrazione ha l’obbligo di dimostrare, dati analitici e studi sui flussi alla mano, che due sole corsie siano davvero in grado di assorbire il volume di traffico attuale e quello, ben più imponente, che si registrerà durante i lunghi anni di cantiere della Metro C».

Il Codacons solleva inoltre una perplessità di fondo sul piano tecnico: perché realizzare nuove opere infrastrutturali anziché valorizzare ed estendere l’uso dei binari e dei binari di raccordo già presenti lungo il viale?

Costi, durata e capitolo verde: scatta l’accesso agli atti

L’affondo dell’associazione tocca anche la trasparenza economica e la tutela ambientale del patrimonio rionale:

Incertezza su tempi e costi: trattandosi di un’opera definita dagli stessi uffici capitolini come “provvisoria”, il Codacons esige di conoscere l’ammontare esatto dello stanziamento, la durata stimata della fase transitoria e le eventuali spese future per la smobilitazione dell’impianto.

Tutela delle alberature: forte preoccupazione viene espressa per le sorti dei monumentali alberi che costeggiano Viale delle Milizie. Nella diffida si chiede chiarimento immediato su eventuali abbattimenti, espianti, trapianti o potature invasive sul filare.

Per fare piena luce sulla vicenda, contestualmente all’atto di diffida è stata depositata un’istanza d’accesso agli atti per ottenere il progetto esecutivo, il cronoprogramma dettagliato e la documentazione relativa al coordinamento tra i diversi cantieri del quartiere.

La regola d’oro caldeggiata dalle associazioni resta una sola: prima si programma e si studiano le alternative, poi si aprono i cantieri.

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