

Fatti e misfatti di aprile 2013
Due Bersani, due versioni
“Pierluigi “premier”? – si è confidato, nella trasmissione “Un giorno da pecora” su Radio2, il fratello Mauro – Sì, forse in un’altra vita”.
Mauro Bersani, dunque, ammette qualche possibilità, per Pierluigi, solo in una vita a venire. Pierluigi, però, non crede a vite future, evidentemente, e non vuole ammettere altre possibilità se non quella in questa vita. Due fratelli, insomma, due visioni diverse. Resta da vedere, tra Pierluigi e Mauro, chi sarà stato il visionario.
I “superman” dopo i professori e i saggi?
“Prima i professori, poi i saggi – si stanno risentendo un po’ tutti i partiti – chi dovremmo attenderci in futuro?”
Beh, se i partiti dovessero continuare a non capire che occorre superare i propri interessi per garantire l’interesse dell’Italia, nulla di cui sorprendersi se in futuro, dopo i professori e i saggi, dovessero essere chiamati i dotati di poteri eccezionali come Superman, Batman, Spiderman, Nembo Kid, Flash Gordon, L’ uomo ragno. E – in ossequio alla parità – Wonder woman e Catwoman. Una battuta, certo, ma quanto sconforto…
“Tenera lex, sed lex”
“Per Sameh el Melegy, il quale ha violentato e rapinato a Milano ventidue donne – la richiesta è stata avanzata alla fine della requisitoria nell’udienza preliminare – 122 anni di carcere”.
Ora, però, i 122 anni richiesti sono una condanna esemplare, ma soltanto teorica perché, in ogni caso, le nostre leggi non consentono pene superiori ai 30 anni. Trent’anni, poi, destinati a scendere a 20 perché il violentatore seriale, avendo scelto di farsi giudicare con il rito abbreviato, avrà lo sconto automatico di un terzo della pena. Per poi arrivare alla fine – come spesso accade – magari a 10 anni per “buona condotta” in carcere. Così, probabilmente, dieci anni per ventidue violenze sessuali con relative rapine. Il che farebbe poco più di 5 mesi per ciascuna violenza sessuale con relativa rapina. Uno schiaffo, dunque, non solo per le sue vittime, ma per un concetto giusto di giustizia. Certo che si dovrebbero cambiare urgentemente le norme penali e processuali per trattenere in galera tutti i politici i quali lo meritino, ma anche per trattenere tutti i più feroci nemici della società, delle sue regole e dei suoi diritti. Basta, insomma, con la “tenera lex, sed lex”. Almeno quando proprio non è il caso.
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