

Cardulli - Ambrosin: "L'elezione di Epifani, il primo segno di una svolta"
L’ex sindacalista della CGIL Guglielmo Epifani è stato eletto segretario dall’ assemblea nazionale del Pd: i sì sono stati 458, 76 le schede bianche. Epifani è stato votato dall’85.8% dei presenti che erano poco meno di 600 su un totale di oltre mille membri.
Epifani, investito di un compito difficile in un così grave contesto politico, economico e sociale, ha elencato i primi temi alla sua attenzione: “Bisogna rifinanziare gli ammortizzatori sociali, molte decine di migliaia di persone da tempo non hanno la cassa integrazione. Bisogna evitare l’aumento dell’iva per le fasce deboli, i pensionati, i disoccupati. Chi colpisce l’Iva? Chi non ha niente”.
“L’elezione di Guglielmo Epifani alla guida del Partito Democratico – commentano i due esponenti del Pd Cardulli – Ambrosin – costituisce il primo segno di svolta positivo verso il superamento della crisi del Partito. Il compito che lo attende è quanto mai arduo. Occorre restituire al Partito Democratico l’orgoglio della sua autonomia culturale e politica, chiamando tutte le energie disponibili ad una mobilitazione straordinaria per restituire al Paese la speranza di un cambiamento profondo.
E’ necessario confermare il leale sostegno al Presidente del Consiglio operando perché lazione di governo sia concentrata sui temi del lavoro, del risanamento economico e dei diritti., di una nuova elegge elettorale a partire dalla abolizione del porcellum ,delle riforme costituzionali. Occorre liberare il percorso congressuale dai limiti e dai condizionamenti di un correntismo e di un leaderismo deteriori, riaprendo, con i circoli e con gli iscritti, le sedi della discussione democratica alla partecipazione attiva e consapevole dei cittadini e degli elettori della sinistra.
Nella fase che lo attende il Partito Democratico sarà chiamato a compiere scelte molto impegnative di fronte al Governo, di fronte al Paese. Per questo la pratica di una autentica collegialità come metodo di formazione delle decisioni sarà indispensabile, a patto che non celi la pretesa dellesercizio di un diritto di veto correntizio. Il Paese ha bisogno di un forte Partito Democratico che ne sappia interpretare le istanze di democrazia e di cambiamento. Per questo il Partito Democratico deve cambiare profondamente, fornendo a Guglielmo Epifani le forze ed il consenso indispensabili per compiere questo processo”.
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