

La Roma si prepara alla stracittadina tra luci e ombre
Siamo solo al quarto appuntamento del campionato 2025-2026 e il calendario offre al pubblico romano il derby. Sicuramente la partita più sentita dai tifosi capitolini e che forse molti di loro non vorrebbe che si giocasse mai.
Il derby di Roma è sicuramente il più sentito d’Italia, il più passionale e quello che lascia strascichi positivi o negativi in base al risultato.
Domenica, quindi, all’Olimpico va in scena questo Lazio-Roma ad un orario che gli esperti della questura dicono sicuro per l’ordine pubblico ma che farà in ogni caso rimanere sullo stomaco il pranzo domenicale ai tifosi.
Le due squadre non arrivano benissimo a questo appuntamento.
Nelle prime tre giornate entrambe le squadre hanno evidenziato luci ed ombre e sono uscite clamorosamente sconfitte nell’ultima partita di campionato, La Roma in casa con il Torino, la Lazio a Sassuolo con lo stesso punteggio di 0-1.
La Roma sarebbe dovuta arrivare a questo appuntamento a punteggio pieno come era nelle sue corde ed invece dopo le prime due vittorie, domenica ha evidenziato tutti i limiti di una rosa non di primissimo piano che hanno portato l’allenatore Gasperini a sbagliare probabilmente la formazione iniziale. Per non farsi mancare nulla contro il Torino c’è stato l’ennesimo infortunio di Dybala, il giocatore più forte della rosa e forse dell’intera Serie A che però è fragile come una vaso di cristallo. Questa volta il fuoriclasse argentino si è procurato una lesione muscolare alla coscia sinistra calciando una punizione che segue i 2 infortuni dello scorso anno battendo un angolo e un rigore.
Questo non consentirà a Gasperini di schierarlo in questa importantissima partita, salterà sicuramente anche l’esordio in Europa League con il Nizza e la partita con il Verona, ed essendo fuori anche Bailey infortunatosi dopo una manciata di minuti al primo allenamento ad agosto, costringerà l’ex tecnico atalantino a riproporre probabilmente la formazione vincente nelle prime due giornate con El Shaarawy nel duo di trequartista con Soulé, che per ora sembra l’unica certezza della squadra insieme a Koné .
La partita di per se è già complicata, con una squadra che ha evidenziato di non avere colmato tutte le sue lacune tecniche e in termini numerici nella sua rosa nel calcio mercato estivo provocando le pungenti lamentele del tecnico, se poi ci si mettono anche gli infortuni del migliore della rosa, vincere diventa difficile e forse sarebbe anche il caso di fare una profonda riflessione sui costi, alti per una società alle prese con i paletti UEFA, e i benefici viste le partite saltate dal fuoriclasse argentino.
È vero anche che di fronte la squadra giallorossa non avrà una corazzata ma una squadra che ha perso con Como e Sassuolo due delle tre partite finora giocate ma che ha in panchina Sarri, un vecchio marpione del campionato che conta nel suo palmares molti derby vinti, ed il solo fatto di averli giocati di aver respirato l’aria del derby romano, è già un vantaggio.
Per Gasperini quindi si è già davanti alla prima vera prova del nove. I tifosi romanisti non lo hanno mai avuto in simpatia ma hanno sempre riconosciuto la sua bravura e nelle prime due giornate sono rimasti entusiasti dal gioco espresso malgrado i soli due gol segnati, ma dopo la sconfitta con Il Torino sono tornati i mugugni e perdere il derby potrebbe portare a Trigoria un’aria pesantissima.
Non siamo di certo alla situazione dello scorso anno quando alla quarta giornata dopo il pareggio contro il Genoa, semi rubato da una decisione arbitrale molto discutibile, la società scelse di mandare via De Rossi, sconvolgendo tutta l’annata, raddrizzata da Ranieri che ora è colui che fa da garante e da protettore al tecnico e alla società.
Insomma un derby tutto da vivere tra due squadre non in salute ma, in fin dei conti, neanche alla canna del gas anche perché si é solo alla quarta giornata. La speranza è quella di vedere una bella partita e non vedere le due compagini che per paura di perdere e creare un brutto clima nelle rispettive tifoserie possano accontentarsi di uno scialbo pareggio come succedeva negli anni 90.
Allora che derby sia con la speranza per i tifosi romanisti di gioire per una vittoria che ridarebbe fiducia a tutto l’ambiente e scaccerebbe brutti pensieri.
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