

Il padre di Matteo, l'autore di Gomorra, si è spento all'età di 61 anni a causa di un tumore
Il 20 febbraio, a pochi giorni dalla scomparsa dell’attore Oreste Lionello, Roma piange un altro grande artista. Si tratta di Nico Garrone, il giornalista e critico teatrale del quotidiano La Repubblica, morto all’età di 68 anni, a Roma, a causa di un tumore. Garrone, è stato un intellettuale a 360 gradi. Un passato come sceneggiatore, drammaturgo, autore, direttore artistico del Festival teatrale di Radicondoli e regista. Sposato con una fotografa, ha avuto due figli Stefano e Matteo, quest’ultimo noto per aver portato sullo schermo il libro denuncia di Saviano, Gomorra.
“Con la scomparsa di Nico Garrone – sostiene l’assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma Umberto Croppi – il teatro italiano perde un protagonista assoluto che molto si è speso e moltissimo ha dato per la valorizzazione delle risorse migliori della scena contemporanea. Garrone è stato un critico militante nel senso di esser sempre stato dalla parte della sperimentazione e della ricerca più coraggiose, tanto che un’intera generazione di artisti, oggi che non c’è più, lo rimpiange con sincerità”.
“Roma in particolare sentirà la sua mancanza – precisa Croppi – perché grande è stato il suo contributo di competenza, grazie al quale l’intero movimento teatrale della nostra Città ha potuto moltiplicare talento e idee, nella certezza che mai sarebbe mancata la sua voce critica. Per decenni, quella di Nico Garrone ha rappresentato l’elemento vitale di quel triangolo che , insieme alla storia del teatro e alla poetica degli artisti, ha segnato l’altissima qualità della scena romana”.
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