Ecco il dietro le quinte dei ritardi e del mancato condizionamento sulla metro C

La scandalosa risposta dell'Atac alla segnalazione di un nostro lettore
Redazione - 28 Luglio 2022

caro Direttore 

ecco come risponde Atac, subito, alla mia segnalazione di passaggio dopo 25 minuti affollamento e mancanza di aria condizionata sulla Metro C

 

Gentile F. M.,
in merito alla sua segnalazione, nello scusarci per il disagio procuratole, la informiamo che Atac è pienamente consapevole dei disservizi attualmente esistenti sulla linea e di questo è molto rammaricata per gli inevitabili effetti sull’utenza. Le cause sono ascrivibili fondamentalmente a due ambiti fra loro distinti ma correlati:
– il ridotto numero di treni attualmente disponibili;
– gli atti vandalici.

La flotta dei treni della linea C, consegnata ad Atac dalla proprietà, è composta da 13 unità, numero sicuramente non adeguato per assicurare un servizio con frequenze da linea metropolitana.
Ad oggi, inoltre, la flotta è ulteriormente ridotta di circa il 50% a causa della mancata attuazione delle manutenzioni di 2° livello, ovvero delle revisioni quinquennali a cui devono essere sottoposti i veicoli, in assenza delle quali, secondo le normative vigenti, non ne è consentita la circolazione.
Al momento l’Azienda è in attesa di ricevere la disponibilità dei finanziamenti necessari a garantire la realizzazione delle attività manutentive suddette, a fronte delle richieste attivate negli anni scorsi.

Da parte sua, l’Ente ministeriale di controllo che sovrintende alla sicurezza ferroviaria non presentandosi alle convocazioni per i collaudi periodici previsti dalla normativa vigente, pone l’Esercente Atac nelle condizioni di dover mettere fuori servizio i treni interessati. Pertanto il conseguente scenario operativo, in considerazione della flotta disponibile, è quello di una frequenza, tra un treno e il successivo, di 14 minuti rispetto ai 9 circa previsti nel programma di esercizio, salvo il verificarsi di eventuali anomalie, guasti oppure atti vandalici.

Atac, consapevole di tale criticità, ha avviato un percorso tecnico/amministrativo con l’obiettivo di ottenere una deroga sulle scadenze di revisione attraverso l’attuazione di un programma di azioni di mitigazione finalizzate a garantire l’erogazione in sicurezza del servizio passeggeri. Tuttavia, poiché i tempi di realizzazione di tale percorso, richiedendo la collaborazione di soggetti terzi quali Roma Capitale, MIMS e l’Ente di controllo, non sono definibili a priori, non siamo in grado di fornire date di chiusura certe. Confidiamo comunque di sbloccare definitivamente tale situazione nelle prossime settimane.

Altra problematica degna di attenzione, come anticipavamo, è quella riferita agli atti vandalici.

Come sa, la linea C della metropolitana, essendo a guida autonoma e tecnologia altamente evoluta, ha in dotazione una serie di sistemi di sicurezza automatici (pulsanti e maniglie di emergenza presenti in banchina e a bordo treno) che garantiscono la prevenzione da possibili eventi indesiderati, ma che se attivati (anche indebitamente) determinano l’arresto immediato dei treni in linea. Purtroppo nell’ultimo periodo abbiamo rilevato che l’attivazione indebita di questi dispositivi da parte di alcuni viaggiatori è aumentata in modo progressivo. Solo nelle ultime settimane abbiamo registrato una media di quasi 2 eventi a settimana. Ciò comporta delle conseguenze che vanno dal fermo di un treno per pochi minuti fino al fermo dell’intera linea per il tempo necessario a ripristinare le condizioni di sicurezza prima del nuovo avvio del servizio viaggiatori.

La nostra Azienda è in sostanza vittima di questi atti vandalici, al pari dei viaggiatori che devono subire i pesanti disservizi conseguenti a questi atti: spesso oltre al fermo dei treni dobbiamo ripristinare manufatti divelti, sistemi antincendio messi fuori servizio, etc.

Per questo, in collaborazione sia con il settore aziendale che si occupa della sicurezza (la Security) che con le forze dell’ordine locali abbiamo messo in campo delle azioni per arginare/mitigare questo fenomeno predisponendo dei presidi specifici. Tuttavia la prevenzione non è di facile attuazione, sia perché le risorse da destinare a questa attività sono onerose, sia perché spesso si tratta, per quanto riguarda gli autori materiali di tali atti vandalici, di soggetti minorenni, difficili da identificare e scarsamente perseguibili.

Cordialmente,

Customer Care Atac S.p.A.

Serenella

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  1. Solo a Roma la risposta ad un problema è la non risoluzione dello stesso…..la manutenzione andava effettuata ieri e l’acquisto di nuovi treni pure! L’ATAC è una società che ha distrutto il tp romano e le responsabilità sono all’interno della stessa come all’esterno (leggasi classe politica locale/amministratori pubblici). Povera Roma, scesa ormai al livello delle peggiori capitali del terzo mondo.

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