

“Speramo che jela famo”. Sicuramente sì, quando sul palco c'è la coppia Alfieri-Romano
Alfiero Alfieri ne ha fatta un’altra delle sue (di commedie!). “Speramo che jela famo” è l’ennesimo lavoro del comico romano. L’adatto contenitore è sempre quello del Teatro Tirso de Molina, a via Tirso-89, nel triangolo via Salaria, piazza Buenos Aires e viale Regina Margherita.
Dal 6 febbraio in scena una rappresentazione che affronta tematiche contemporanee: lo scontro-incontro di due generazioni a confronto; il mondo dello spettacolo televisivo; il difficile dialogo tra fratello e sorella, divisi da un antico astio.
Nando Nandi (Alfieri), anziano attore caduto nell’oblio, condivide un piccolo monolocale di periferia con il suo giovane badante, Nino (Pietro Romano). La vita scorre piatta, finché una lettera di un’importante rete televisiva nazionale invita Nando e sua sorella Tina, brillante coppia comica degli anni settanta, interpretata dalla moglie di Alfiero, Lina Greco, ad una serata in onore degli artisti comici che hanno fatto la storia del nostro paese. Nino è felice, l’occasione è ghiotta. Però c’è un problema. Nando e Tina non si parlano da quindici anni, da quando Tina abbandonò le scene, all’apice della loro carriera, per vivere la sua vita di moglie. Nino ce la metterà tutta per far riavvicinare i due fratelli. Chissà se ci riuscirà. Comunque, a mali estremi, estremi rimedi. Con un po’ di fantasia si può fare tutto, anche sostituire una dolce ma ferma signora.
La commedia è godibile, anche grazie al perfetto ruolo di spalla di Pietro Romano. Ideale compagno di scena di un Alfieri che riserva sempre i suoi soliti fuori programma, duettando simpaticamente con il pubblico. Meno male che la moglie Lina Greco e Pietro Romano lo richiamano al dovere. Altrimenti, la serata non finirebbe mai.
D’altra parte chi va ad assistere ad uno spettacolo dell’istrionico comico dialettale romano, è preparato a questo e ormai ognuno aspetta proprio i colpi di improvvisazione di Alfiero.
Nel secondo atto la parte che si svolge negli studios televisivi viene proiettata su uno schermo. Le immagini, oltre che riguardare Alfieri e Romano, fanno vedere anche una performance del figlio di Alvaro Amici, Fabrizio, anche lui bravo cantante. Alla prima del 6 febbraio scorso, Fabrizio era in sala a seguire la brillante commedia. In scena fino al 30 marzo al Teatro Tirso.
Box informazioni
Teatro Tirso de Molina – Via Tirso, 89 – tel: 068411827
Orario spettacoli: mercoledì-venerdì ore 21.00; sabato ore 17 e 21; domenica ore 17.
Botteghino – lunedì 14.30-19; martedì 10-13, 14.30-19; mercoledì-sabato 10-13, 14.30-22; domenica 14.30-19.
www.teatrotirsodemolina.it
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