Municipi:

Effetti siccità sul biondo Tevere

Gentile direttore,
Approfitto di questa momentanea situazione di siccità che interessa non solo la città di Roma, ma tutta l’Italia.
Situazioni del genere ci sono state negli anni passati, poi si superano e se ne riparla quando si ripresentano.
Quello che mi meraviglia e che mi addolora è che non c’è alcun interesse da parte delle istituzioni per affrontare con responsabilità ma soprattutto per poter risolvere situazioni del genere.
Accade sempre così purtroppo…Ci si rivede al prossimo problema!

Si parla tanto in questi giorni della “Secca del nostro – così definito da molti e dalla stampa – “biondo Tevere” – sporco, puzzolente, sfido chiunque a vedere il fondo.
Sui vari notiziari e su rete ci sono foto e video che mettono in evidenza tutto ciò – parlano della situazione precaria della flora (se per flora intendono alberi e rami secchi e tutto ciò che è potuto affiorare dal fondo) per fauna ( intendono i ratti più grossi di un gatto ed i gabbiani che ormai sono sotto casa di ognuno di noi).
Ai lati del Tevere ci sono barboni, gente sbandata, tende da campeggio occupate da chi?Sporcizia di ogni genere, erbacce.
Vorrei che il Comune di Roma provvedesse, vista la situazione , intendo la “Secca” a rimuovere tutto ciò che è affiorato dal fondo del fiume e provvedesse a pulire, a disinfettare, a sanificare.

Occorre ripulire tutte le scale che conducono alla passeggiata “lungotevere” , transennare i lati, per dare la possibilità ai romani di poter scendere da quelle che una volta erano scale per poter accedere sia di giorno che di sera (con una buona ed efficiente illuminazione).
Prendete esempio da tante altre città anche italiane, ma più curate di Roma. Ci vuole solo impegno, dedizione , mentre qui da noi regna il “Menefreghismo” più assoluto.
Qualcuno addetto ai lavori , che a suo dire amava molto la sua città (Roma) disse che avrebbe fatto dragare il Tevere e che avrebbe dato lustro (parole sue) ai portici di piazza Vittorio Emanuele.
Non so se ha avuto modo di attraversare i portici di Piazza Vittorio…….e mi taccio.

Mariella D’Olimpio

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