Eletto militante M5S Presidente dell’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma

Gregorio Staglianò - 5 Settembre 2017

L’Aula Giulio Cesare è stata chiamata il 4 settembre a votare il nuovo Presidente per l’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale, un ente che dovrebbe operare in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e valutazione, come si legge sul sito web.
“Dovrebbe”, perché ad essere eletto, con 26 voti a favore è stato Carlo Sgandurra, un passato in Anas e militante del Movimento 5 Stelle. In barba all’indipendenza di giudizio e all’imparzialità. Le opposizioni dell’Aula non hanno partecipato alla seduta di votazione per protesta: “Il controllore non può essere espressione del controllato” hanno affermato Pd e SxR.

Marco Palumbo

“É come eleggere Dracula garante dell’attività dell’AVIS. Nessuna garanzia di terzietà e di trasparenza – commenta in una nota il consigliere Pd Marco Palumbo – sull’attività del nuovo presidente dell’agenzia targata M5S. La giunta Raggi riserva un’altra poltrona agli amici degli amici e rende questo organismo di controllo del tutto privo di credibilità”.
Duro anche Stefano Fassina, di Sinistra per Roma: “State modificando l’assetto dell’Agenzia, è diventato un organo monocratico. In un sistema che abbia un minimo di senso sul piano democratico e rispetto per le funzioni che deve svolgere il Consiglio si deve trovare una modalità affinché l’opposizione possa essere coinvolta nella nomina dell’unica figura che dirige l’Agenzia. Ve la state nominando da soli”.

L’Agenzia si occupa di monitorare il funzionamento e le performance delle aziende municipalizzate del Comune di Roma e sebbene il capogruppo M5S in Campidoglio, Paolo Ferrara, abbia replicato alle polemiche affermando che la “nomina è avvenuta nel pieno rispetto del regolamento”, il polverone scatenato non accenna a placarsi.
“Il controllato non può scegliere il controllante”, afferma unitariamente l’opposizione.
Solamente fino a giugno scorso il Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia era composto da tre membri, due dei quali selezionati su indicazione della maggioranza in Campidoglio e uno lasciato all’opposizione. Al termine del mese però, l’Aula aveva approvato la proposta di delibera 35/2017 firmata da Angelo Sturni (M5S), Presidente della Commissione Riforme Istituzionali di Roma Capitale, che di fatto ha ridotto i membri del CdA da tre ad uno.

Paolo Ferrara ha replicato alla polemica scatenata dall’opposizione con un post sul suo profilo Facebook: “Ancora una volta gli esponenti del Partito Democratico hanno palesato un atteggiamento immaturo e privo di qualunque costrutto critico.
La nomina di Carlo Sgandurra alla carica di presidente dell’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale è avvenuta nel pieno rispetto del regolamento e di una delibera approvata da quest’Aula poco più di due mesi fa. Un atto, è opportuno ricordarlo, che ha risposto a una precisa esigenza di razionalizzazione ed efficientamento di questa Amministrazione, realizzata attraverso il taglio di ben due poltrone e relativi compensi. È evidente che questo nuovo corso dia fastidio a qualche “habitué” dello status quo precedente, caratterizzato da ingenti sprechi di risorse e di denaro pubblico. La nostra lotta a tutto questo proseguirà senza sosta. Parallelamente, la nostra azione per rendere Roma Capitale una città sempre più efficiente e virtuosa sarà sempre più forte e incisiva. Con buona pace per le opposizioni.”


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