Elio delle Storie tese si cala nella lirica per ‘Il Re Nudo’

L'opera lirica al Teatro Nazionale dal 20 al 31 marzo

Il 20 marzo al Teatro Nazionale di Roma debutterà la rivisitazione dell’opera tratta dal testo del 1934 di Evgenij Schwarz "Il Re Nudo". L’autore è Luca Lombardi, a cui è stata affidata la produzione dell’opera, ha deciso di stupire gli amanti della lirica classica scegliendo come protagonista Elio, all’anagrafe Stefano Belisari, leader del gruppo Elio e le Storie Tese, cantore della Terra dei cachi, del resto Elio è perfettamente attrezzato per affrontarla, poiché nasce musicista «serio» con tanto di diploma in flauto al Conservatorio. Un saggio della sua versatilità lo aveva dato debuttando alla Scala di Milano come voce recitante di uno spettacolo per un ciclo pomeridiano dedicato a giovani e anziani.

Lombardi ha scelto il carismatico Elio per almeno due buone ragioni. "La prima: Voglio una voce musicalmente ineccepibile ma non impostata, insomma non voglio un cantante lirico. Del resto, ho ascoltato Elio cantare L’opera da tre soldi ed era bravissimo. Seconda ragione: Elio riesce a rendere concreto l’umorismo. È ricercato ma diretto, divertente ma profondo.
Il suo personaggio si chiamerà come lui: Elio. E agirà insieme a un amico alter ego. Di nome, ovviamente, Gabalo".

Direttore sarà Enrique Mazzola, mentre la regia è affidata a Dmitrij Bertman fondatore e direttore artistico del Teatro Helikon Opera di Mosca. Al fianco di Elio, un bravo gruppo di cantanti estranei ai canoni standard: Sonia Visentin, Sabuki Formaggio, Paolo Coni e Nicjolas Isherwood. La regia è di Dmitri Bertman, regista russo tra i più rinomati del teatro contemporaneo, fondatore e direttore artistico del Teatro Helikon Opera di Mosca.

La storia (ispirata a una favola di Andersen) racconta del meraviglioso vestito nuovo del Re che solo gli onesti e gli intelligenti riescono a vedere. Elio impersona il porcaro che si innamora della Principessa e che, insieme al suo compare Gabalo, va alla corte di re Teodorom spacciandosi per stilista alla moda e beffando, con un elegantissimo guanto, il Re e tutti i suoi sudditi servili e adulatori. Entuasiasta di questa nuova sfida artistica, Elio ha dichiarato: "So bene che per me è una sorta di salto nel vuoto, ma mi piace proprio per questo. Voglio esperienze forti, non sopporto di rifare ogni anno le stesse cose, anche se sono interessanti".

Lombardi, classe ’45, compositore «serissimo», di cui ieri l’altro ha debuttato con successo Terra, un ampio brano per grande orchestra commissionato dalla Sinfonica Nazionale della Rai, e già autore di tre opere (l’ultima s’intitola Prospero ed è tratta dalla Tempesta di Shakespeare). Lombardi per Elio, Storie tese questa volta comprese, ha già scritto due canzoni, entrambe su testi del poliedrico Belisari. Titoli curiosi (come tutto, in questa storia): Criceto e Zanzara. Adesso, però, si tratta di un’opera da camera, commissionata dall’Opera di Roma. Insieme a Lombardi, il libretto è stato scritto da Sandro Cappelletto e la produzione si annuncia di gran lusso, con la regia di Dimitri Bertman e una probabile coproduzione con il Mariinskij di Pietroburgo.

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