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Emergenza abitativa

L'assessore comunale Antoniozzi annuncia un protocollo d'intesa con la Regione Lazio

IIl 23 febbraio il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e gli assessori alla Casa, Alfredo Antoniozzi, e all’Urbanistica, Marco Corsini, hanno incontrato una delegazione di rappresentanti di Acer, LegaCoop Lazio, Federlazio e Confcooperative.
"Si è trattato – aveva reso noto l’Ufficio stampa del Campidoglio – di un primo incontro preliminare del tavolo per accelerare la soluzione del problema dell’emergenza abitativa. Dalla riunione è emersa la necessità di avviare un confronto serrato, coinvolgendo anche la Regione Lazio, in merito ad alcuni punti necessari a sciogliere il problema della carenza di alloggi a basso costo a Roma: il reale fabbisogno di immobili e la tipologia di questi; le aree sulle quali edificare e il rapporto con i programmi già avviati; il bando di housing sociale. Tutto questo nell’ottica della ricerca del corretto equilibrio economico-finanziario in merito al prezzo di vendita e ai canoni di locazione. L’assessore Corsini ha anticipato la presentazione di un numero consistente di aree pubbliche che saranno a breve sottoposte all’attenzione del Consiglio comunale per poi essere messe a bando. Da questo incontro è emersa una condivisione da parte delle categorie presenti dei tempi e delle modalità di avvio delle soluzioni proposte dall’Amministrazione comunale".

Il 24 febbraio in una nota l’Assessorato al Patrimonio e alle Politiche abitative, al termine dell’incontro con gli inquilini ed i sindacati relativo al conguaglio degli oneri accessori ed aumento del 20% del canone di affitto aveva dato un annucio importante sul tema dell’emergenza casa: “è nuovamente confermata la sospensione dei provvedimenti stabiliti per legge che avevo provveduto a bloccare prima della richiesta degli interessati. L’assessorato, già al lavoro per verificare tutte le incongruenze segnalate anche dagli inquilini, ha concordato l’istituzione di un tavolo permanente di confronto che sinergicamente possa fornire tutte quelle informazioni necessarie volte alla risoluzione del gravoso tema”.

La soddisfazione dell’Assessore Antoniozzi viene espressa anche il 25 febbraio, dopo l’incontro con Mario di Carlo, l’assessore alle politiche abitative della Regione Lazio. "Comune e Regione – fa sapere Antoniozzi – con rinnovato spirito di collaborazione, finalizzeranno alcuni tra i temi più importanti dell’emergenza abitativa nella Capitale attraverso un protocollo d’intesa”.
“Questo protocollo – prosegue Antoniozzi – prossimamente sottoscritto da Comune di Roma e Regione Lazio, consentirà un forte impulso all’azione delle due Amministrazioni sul problema dell’emergenza abitativa”.
Saranno oggetto del documento: il rapido investimento di fondi per l’edilizia residenziale pubblica con il conseguente avvio della soluzione dei cosiddetti “punti 10” e della graduatoria per il beneficio dell’alloggio popolare; la collaborazione sull’edilizia convenzionata e sovvenzionata che vedrà entrambe le due amministrazioni concordi sulla rapida realizzazione di edilizia Legge 167 ed edilizia residenziale pubblica, per un totale di 8mila alloggi.
“L’accordo istituzionale – conclude Antoniozzi – includerà risoluzioni per l’annoso problema delle proprietà immobiliari del Comune di Roma, ubicate nelle aree della Provincia.”

In questi giorni, una svolta importante rispetto ai temi della casa arriva, anche, per la vicenda degli inquilini di via Pincherle. Soddisfazione, della consigliera comunale Maria Gemma Azuni che ha costantemente seguito la vicenda. “Esprimo apprezzamento – dichiara – per la presa in carico della questione relativa agli inquilini di via Pincherle espressa dal presidente della VII C.C.P. Patrimonio e Politiche Abitative Marco Visconti nel corso della riunione tenutasi presso gli stabili. Finalmente il tavolo interistituzionale richiesto con due mozioni approvate entrambe all’unanimità dal Consiglio Comunale potrà essere avviato con le assunzioni di responsabilità e la partecipazione della Prefettura, della Regione, del Comune di Roma, del Municipio XI e le organizzazioni sindacali degli inquilini.
Mi auguro, attraverso un lavoro congiunto, che si arrivi quanto prima alla definizione di un accordo con la proprietà affinché l’ATER acquisti, dalla Giacomazzi ad un giusto prezzo gli appartamenti invenduti e gli inquilini che per problemi economici non hanno potuto comprare possano pensare al futuro in termini più sereni.

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