

L’amministratore delegato di Eur Spa Claudio Carserà ha confermato che la società sta lavorando a un progetto di riqualificazione definito “di grande rilievo”
Dal grande palcoscenico internazionale del real estate arriva una conferma che pesa per il futuro di Roma: l’EUR resta uno dei motori economici più dinamici della capitale.
A dirlo non sono solo le cifre, ma anche il piano di sviluppo presentato da Eur Spa al Mipim di Cannes, la principale fiera mondiale dedicata agli investimenti immobiliari.
Qui, tra investitori, fondi e operatori del settore provenienti da tutto il mondo, la società che gestisce uno dei quartieri più iconici della città ha messo sul tavolo una strategia ambiziosa: 100 milioni di euro di investimenti nei prossimi tre anni per rafforzare il valore immobiliare dell’EUR e consolidarne il ruolo come hub dei grandi eventi.
Eur Spa – partecipata per il 90% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e per il 10% da Roma Capitale – punta così a trasformare il quartiere razionalista progettato negli anni Trenta in un polo sempre più competitivo nel panorama europeo del turismo congressuale e degli investimenti immobiliari.
La strategia segue una logica chiara: investire allo stesso tempo nel patrimonio immobiliare e nell’economia degli eventi, due pilastri che negli ultimi anni hanno fatto dell’EUR uno dei distretti più vitali della città.
Metà delle risorse, 50 milioni di euro, sarà destinata alla riqualificazione degli immobili. Si tratta di interventi di manutenzione straordinaria e ammodernamento che interesseranno edifici residenziali e spazi commerciali del quartiere.
L’obiettivo è aggiornare le strutture e renderle più efficienti e attrattive, senza alterare quell’identità architettonica razionalista che rende l’EUR un unicum nel panorama urbano romano.
Gli altri 50 milioni saranno invece investiti per rafforzare l’industria congressuale e turistica, un settore che negli ultimi anni ha mostrato numeri in crescita costante.
Il comparto eventi ha già superato i 20 milioni di euro di fatturato, portando nel quartiere oltre 1,5 milioni di visitatori tra congressi internazionali, fiere, concerti e manifestazioni.
A sostenere questa crescita c’è un vero e proprio sistema di grandi strutture che negli anni ha trasformato l’EUR nel cuore del turismo business romano.
Il simbolo più riconoscibile è senza dubbio La Nuvola, il Roma Convention Center progettato da Massimiliano Fuksas.
Un’architettura spettacolare che negli ultimi anni è diventata uno dei centri congressuali più iconici d’Europa, capace di attirare grandi eventi internazionali.
A pochi passi si trova il Palazzo dei Congressi, uno degli edifici simbolo del razionalismo italiano, che continua a ospitare mostre, manifestazioni culturali e appuntamenti istituzionali.
Completa questo “triangolo degli eventi” il Palazzo dello Sport, teatro di concerti, competizioni sportive e spettacoli che richiamano pubblico da tutta la città.
Tre strutture che, insieme, fanno dell’EUR uno dei poli più importanti del turismo congressuale e degli eventi nella capitale.
C’è però un luogo dell’EUR che da anni rappresenta una ferita urbana ancora aperta: l’area dell’ex Velodromo. Un grande spazio rimasto incompiuto e in cerca di una nuova identità.
Proprio su questo terreno si concentra ora una delle partite più attese. L’amministratore delegato di Eur Spa Claudio Carserà ha confermato che la società sta lavorando a un progetto di riqualificazione definito “di grande rilievo”.
Per conoscere i dettagli, però, bisognerà ancora aspettare. L’annuncio ufficiale è previsto nel 2027.
Se confermate, le anticipazioni potrebbero trasformare uno dei vuoti urbani più discussi del quadrante sud della capitale in un nuovo tassello della trasformazione dell’EUR.
Un quartiere che, tra architettura storica e nuove infrastrutture, continua a reinventarsi come uno dei principali laboratori urbani e economici di Roma.
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