

La squadra di Gasperini passa senza patemi e difficoltà al Celtic Park. Ad aprire le danze un autogol, poi i due gol dell'ex Brighton
Una splendida Roma, soprattutto nel primo tempo vince 0-3 a Glasgow contro il Celtic e si avvicina sempre più alla qualificazione al turno successivo di Europa League anche grazie con l’ottima prova del redivivo Ferguson.
Gasperini opta per un bel turnover rinunciando dall’inizio a Dybala Cristante, Konè, Pellegrini e Wesley, oltre all’infortunato Dovbyk e ridà fiducia a Pisilli e ripropone Ferguson malgrado le ultime prestazione opache e alla fine questa scelta risulterà giusta.
La Roma si schiera quindi con il solito 3-4-2-1 con Svilar in porta, linea difensiva Mancini, Ndika ed Hermoso, centrocampo con Celik, Pisilli, El Aynaoui e Rensch, Soulé ed El Shaarawy dietro Ferguson.
La squadra giallorossa da subito pressa in maniera asfissiante la squadra scozzese recuperando palloni in tutto il campo e rilanciando subito gli attaccanti per andare in porta. Al sesto minuto la Roma va in vantaggio. Angolo battuto da Soulé e il difensore Scalea nel cercare di contrastare Mancini colpisce di testa insaccando la palla all’incrocio dei pali solo che nella propria porta per un’autorete clamorosa ed è 0-1 per la Roma.
La squadra di Gasperini non si ferma e segue i dettami del suo allenatore continuando a pressare a tutto campo gli avversari e andando in verticale verso la porta.
Così facendo hanno occasioni El Shaarawy e Soulè ma è Ferguson a muoversi benissimo dettando i passaggi e cercando sempre lo scambio con i compagni di squadra.
La Roma è totalmente padrona del campo tanto che il Celtic fa la sua prima comparsa in area di rigore giallorossa al 21′. Al 27′ il centravanti irlandese vede il suo tiro prendere il palo esterno e due minuti dopo è Soulé ad impegnare il portiere avversario con un’ottima parata su tiro a giro dell’argentino servito sempre da Ferguson.
Al 36′ il raddoppio della Roma, Soulé porta il pallone sulla destra, serve poi Celik che mette in mezzo un ottimo pallone rasoterra per l’accorrente Ferguson che da pochi passi batte il portiere 0-2.
Al 38′ prima vera azione dei padroni di casa con un uno-due in area di Hatate che però calcia fuori. La Roma non molla di un centimetro e al 46′ arriva il terzo gol.
Soulé serve Ferguson in area che si libera del malcapitato Scales e fulmina il portiere avversario con un gran diagonale di destro 0-3 e doppietta del numero 11 giallorosso.
Il primo tempo sembra finito ma arriva il peggiore in campo, l’arbitro, che si era distinto per numerosi non fischi su evidenti punizioni ed invece al 47′ vuole fare il protagonista e punisce con un rigore una leggerissima trattenuta di Hermoso su Engels.
Il VAR non interviene e l’arbitro mostra cartellini gialli a Hermoso e anche al capitano El Shaarawy ma ogni tanto c’è una giustizia nel calcio.
Lo stesso Engels va a calciare la massima punizione ma colpisce il palo interno e la partita non si riapre. Si va al riposo con la Roma in vantaggio di tre gol strameritato.
Nella ripresa il Celtic sostituisce tre calciatori per cercare la rimonta clamorosa e da subito sembra più pimpante ma anche la Roma si affaccia dalle parti del portiere della squadra scozzese con due ottime possibilità non andate a buon fine. Al 53′ il neo entrato Iheanacho viene lanciato a tu per tu con Svilar ma calcia fuori.
La Roma sembra non aver quella pressione ossessiva del primo tempo ma il Celtic malgrado una fiammata iniziale e il possesso palla non da grandi grattacapi alla difesa romanista fino al 64′.
Sulla sinistra della difesa si apre un buco con El Shaarawy che non arriva a chiudere palla in mezzo e sempre Iheanacho da solo segna ma il VAR annulla per fuorigioco.
La Roma di certo non ha più i ritmi del primo tempo e allora Gasperini fa entrare Dybala per Soulé, Pellegrini perl El Shaarawy e Bailey per l’ottimo Ferguson. Cambiando quindi tutto il trio di attacco con lo scopo di tenere la, già scarsa, difesa scozzese ancora più in apprensione.
Al 74′ la Roma segnerebbe il quarto gol con Bailey dopo una bella azione in collaborazione con Mancini e finita dal giocatore giamaicano con un doppio dribbling e e tiro a giro imparabile ma lo stesso attaccante giallorossa era in fuorigioco millimetrico rilevato dal VAR.
La partita si avvia verso la fine, entra anche Ziolkowski per Hermoso ma la Roma è ancora viva e sempre Bailey in contropiede all’80’ ha l’occasione per segnare ma il portiere Schmeichel compie un’ottima parata e Dybala vede murare da un difensore la sua ribattuta.
All’85’ si rivede Angelino in campo che sostituisce un buon Pisilli.
Lo stadio si svuota pian piano dei tifosi scozzesi e i meravigliosi 2500 romanisti si fanno ancora più sentire trasformando il Celtic Park nell’Olimpico giallorosso.
Al 94′ arriva finalmente il fischio finale del pessimo arbitro che sancisce la quarta vittoria su sei partite della Roma in questa a Europa League e la quasi certezza della qualificazione al prossimo turno.
Forse il più bel primo tempo della Roma di questa stagione. Significativo che questa prestazione sia venuta dopo la più brutta partita dell’anno di domenica a Cagliari.
Vittoria di squadra con un gran gioco espresso, fatto di pressione aggressione e gioco subito verticale per andare in porta. Tutto è stato reso più facile sia dall’autorete iniziale ma anche perché finalmente stasera si è visto un centravanti.
Giocare con un vero numero 9 rende la mole di gioco che sviluppa della squadra non più sterile come quella vista in questi primi tre mesi. Speriamo quindi che il numero 11 irlandese si sia finalmente sbloccato e si possa vedere un calciatore diverso.
Ottime prestazione sulle fasce con Celik e Soulè a destra e Rench ed El Shaarawy a sinistra.
I tre difensori sempre pronti all’anticipo e a rilanciare la manovra con il metronomo El Aynaoui a dettare i tempi e Pisilli a correre a tutto campo. Insomma una prestazione di grande intensità e finalmente concreta, forse una delle prestazioni più gasperiniana dell’anno.
Speriamo che questa vittoria così convincente ridia fiducia alla squadra per ricominciare a vincere in campionato già da lunedì prossimo nella difficilissima gara contro il Como.
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