Fannunza: una precisazione sul potenziamento del trasporto pubblico a Tor Tre Teste

Occorre individuare delle soluzioni fattibili del problema e non limitarsi alla mera constatazione dello stesso
Riceviamo e pubblichiamo - 14 Novembre 2007

Vorrei approfittare della gentile ospitalità del giornale Abitare A per commentare l’atto discusso e poi emendato in consiglio (dopo una sospensione dei lavori da me richiesta a nome del Partito Democratico) il 9/11/ 07 in merito al potenziamento della linea di trasporto pubblico 556.

Ben vengano atti che riguardano le problematiche del territorio e la conseguente partecipazione dei cittadini alle sedute del consiglio, ma sempre tenendo presente (noi consiglieri) che le aspettative dei cittadini non vanno disattese e che su temi molto sentiti dalla cittadinanza va ricercato il confronto vero per un’effettiva risoluzione del problema.Vorrei aggiungere inoltre che gli atti da noi portati in consiglio (soprattutto se a firma di consiglieri di maggioranza) debbono essere corposi nei contenuti ossia individuare delle soluzioni fattibili del problema e non limitarsi alla mera constatazione dello stesso.

Per maggiore trasparenza nei confronti dei cittadini, vorrei anche ribadire che il municipio non gode di piena autonomia nei confronti del comune centrale e che quindi gli atti votati nel consiglio municipale devono poi essere seguiti da noi consiglieri e dalla giunta municipale nei percorsi successivi, ossia, quando le nostre richieste vengono esaminate dal comune a livello centrale.

Il mio intervento in consiglio non solo si è incentrato su questi aspetti ma ha voluto anche richiamare l’attenzione su alcuni progetti che la giunta comunale sta studiando e cercando di mettere in atto per quanto riguarda la possibilità di dotare il quartiere di Tor Tre Teste di una navetta che colleghi il quartiere alla linea A della metropolitana (per coniugare così le richieste fatte dai cittadini con l’esigenza di garantire un miglior servizio a tutti coloro che vogliono visitare la Chiesa del Meier).

Per concludere i rappresentanti del municipio, tenendo presente l’insieme dei progetti in tal senso, hanno il compito e il dovere di vigiliare (nel rispetto dei ruoli di maggioranza e opposizione) perché le richieste del territorio vengano ascoltate, non solo portando in aula un documento ma attivando gli strumenti di pressione giusti sull’amministrazione centrale facendo vedere la propria presenza e la loro costanza nel seguire gli atti che scaturiscono dalle votazioni.

Cecilia Fannunza, consigliere PD VII Municipio

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