Laboratorio Analisi Lepetit

Festival Fuori Programma: la danza per abbattere i distanziamenti

Per uno scambio generativo tra pubblici, artisti, enti culturali e luoghi, per riscoprire, attraverso l'uso del corpo e la musica, una sensibilità volta alla pluralità e alle differenze
Camilla Dionisi - 12 Giugno 2021

Il Festival Internazionale Fuori Programma nasce cinque anni fa a Roma per poter raccogliere e accogliere produzioni su scala europea e rendere il teatro e la danza la ricerca di uno sguardo necessario e fondamentale per tutti, pubblico, operatori, artisti.

Geografia delle Relazioni è infatti il sottotitolo di questa edizione 2021, per coinvolgere in maniera inclusiva, grazie ad una programmazione che ospita artiste e artisti differenti e condivisa tra territori, teatri e festival di diversa natura. Il programma intreccia cinque linee di azione che puntano a sostenere, promuovere e diffondere la danza contemporanea, in virtù di un sentire comune che travalica “distanziamenti” e barriere geografiche, linguistiche, generazionali, architettoniche e sociali.

Fuori Programma attraversa, anche questa stagione, il Municipio V e il Municipio XI di Roma, per raccontare lo sguardo di autori di differenti geografie, come dislocazione del pensiero e delle prospettive. Il contatto, ultimamente negato, è ora ricercato dando spazio e tempo ai processi di creazione: un confronto tra voci diversemediante incontri, workshop, e spettacoli in stretto dialogo con i luoghi, urbani, naturali e architettonici della città.

La programmazione durante il periodo estivo permette di creare una continuità nell’offerta culturale cittadina: permette ai tantissimi romani che ancora a luglio risiedono in città, così come ai turisti che affollano Roma, di usufruire di una proposta artistica che possa reggere il confronto con le altre capitali, che guardi all’Europa riuscendo a fare da ponte tra questa e i grandi Festival estivi nazionali di danza contemporanea.

Valentina Marini, responsabile della direzione artistica di Fuori programma, dichiara: “la proposta romana è in collaborazione con il Teatro Biblioteca Quarticciolo e l’Associazione Asinitas: il nostro obiettivo è immaginare una relazione col pubblico che non sia passiva, anzi. Infatti, viene chiesta una donazione per partecipare attivamente a un progetto comune, e l’attività in questione avrà ricaduta sulle esigenze del luogo dove si svolge lo spettacolo, ad esempio il Parco Tor Tre Teste. Vogliamo mostrare la bellezza di una sana convivenza nella stessa città sfruttando le proprie capacità. Il pubblico è la gioia maggiore: le comunità di periferia hanno uno spirito che i centri città non vivono, un grande sguardo di identità di quartiere. La proposta deve integrarsi in qualcosa che porti con sé un senso: l’atto performativo deve diventare un’esperienza, perché fare insieme è più bello di fare da soli”.

Le informazioni sul calendario di Fuori Programma e sulla biglietteria possono essere consultate al link:

https://www.fuoriprogramma.com/wp-content/uploads/2021/06/PIEGHEVOLE-DEFINITIVO.pdf


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