

Dopo oltre 150 atti firmati dal Sindaco Gualtieri e dalla Giunta, il servizio diventa strutturale. Gestione affidata al Dipartimento Decentramento
Roma consolida il suo ruolo di laboratorio sui diritti civili e compie un nuovo passo avanti sul riconoscimento delle famiglie omogenitoriali.
Da oggi, le coppie di madri che devono registrare i propri figli all’anagrafe non dovranno più attendere la firma “politica” di sindaco o assessori: la procedura diventa interamente amministrativa e viene gestita dal Dipartimento Decentramento e Servizi Delegati.
Si chiude così la fase transitoria avviata dopo la sentenza della Corte Costituzionale. Tra giugno e dicembre 2025, l’amministrazione guidata da Roberto Gualtieri aveva scelto di assumersi direttamente la responsabilità degli atti, con oltre 150 registrazioni di nascita firmate personalmente dal sindaco e dai membri della Giunta.
Una scelta simbolica e politica, pensata per garantire continuità e diritti in attesa che il nuovo iter fosse strutturato.
Per le famiglie, ora, cambia soprattutto il percorso. Le pratiche saranno centralizzate negli uffici di via Petroselli, mentre il sito istituzionale di Roma Capitale è stato aggiornato con una sezione dedicata che include esplicitamente le coppie omogenitoriali tra i destinatari dei servizi anagrafici. L’obiettivo è garantire tempi certi, procedure uniformi e maggiore trasparenza.
«Mettere al centro i bambini significa garantire loro diritti», ha sottolineato l’assessore ai Servizi Anagrafici Pino Battaglia. «Questo passaggio restituisce dignità alle famiglie e normalità a un atto che deve essere amministrativo, non politico».
Sulla stessa linea Marilena Grassadonia, coordinatrice delle Politiche per i Diritti LGBT+ di Roma Capitale: «I sorrisi delle mamme e dei loro figli raccontano il senso di mesi di lavoro. Snellire le procedure è un passo concreto verso l’uguaglianza indicata dal sindaco Gualtieri».
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.