

In IV Municipio violentissima lite tra Fratelli d'Italia e Forza Italia al termine dei lavori
La seduta di mercoledì 2 aprile prevedeva la discussione di una mozione – a firma Fratelli d’Italia e M5S – per chiedere al Presidente Umberti la revoca delle deleghe all’assessora alla scuola Leobruni. Motivo della richiesta, l’accusa nei confronti dell’assessora di aver pubblicato un video in un cantiere senza indossare le protezioni previste per legge, e non rispettando quindi secondo i firmatari le previste norme di sicurezza.
Durante la seduta ha preso la parola il responsabile del servizio prevenzione e protezione del IV Municipio, Prof. Michele Lepore, invitato per l’occasione a dirimere la questione dal punto di vista tecnico e giuridico, in un intervento che si è trasformato in una mini-lezione di diritto.
Tutto come più o meno previsto, senza particolari sorprese, con l’opposizione che incalzava sul tema e la maggioranza che faceva muro, arrivando alla fine a bocciare indirettamente la mozione, ossia approvando una pregiudiziale, un atto che di fatto rendeva “non votabile” la mozione presentata. Fin qua il racconto di una ordinaria contrapposizione tra maggioranza ed opposizione.
Al termine della votazione, però, si è scatenato il caos. Ad originare il tutto le frizioni continue tra i consiglieri di FdI ed il Consigliere Regionale di Forza Italia Marco Colarossi, presente tra il pubblico in aula, che dopo avere risposto ironicamente a una serie di battute che gli venivano rivolte polemicamente dai consiglieri di FdI durante la discussione – cosa che ha spinto il Presidente dell’aula Borocci a ricordare più volte il divieto di interloquire col pubblico – ha applaudito per la bocciatura dell’atto.
Premessa necessaria: nei giorni scorsi Colarossi aveva pubblicato sulla sua pagina Facebook un post molto netto in cui parlava del suo “imbarazzo, da cittadino del territorio, nel sapere che il Consiglio Municipale si riunirà presto (a spese dei contribuenti) per discutere di caschetti e gilet anziché dell’operato di quell’assessore sulle materie di sua competenza” e incalzava aggiungendo “i consiglieri che hanno richiesto il Consiglio straordinario, se veramente sono interessati a gilet e caschetti e non ad altro, rinuncino al gettone di presenza di quel giorno in favore di progetti per la sensibilizzazione in materia di sicurezza sul lavoro“. Che quindi la sua presenza in aula non fosse casuale e che volesse provocare delle frizioni, è stato il dubbio che hanno avuto molti dei presenti nel momento in cui si è seduto tra le sedie del pubblico.
Dicevamo degli applausi ironici. Sono stati questi ultimi a scatenare le ire del consigliere Santoro (FdI) che, sentitosi ripetutamente sbeffeggiato, ha reagito (forse con troppa veemenza) raggiungendo Colarossi e iniziando ad inveire contro le sue provocazioni.
I toni hanno continuato ad alzarsi ed alla fine hanno reso necessario l’intervento fisico della polizia locale che, coadiuvata anche da alcuni consiglieri, è riuscita solo in più riprese a sedare gli animi.
Nelle ore successive, entrambi i “contendenti” hanno tenuto a precisare una loro versione dei fatti, con toni decisamente diversi tra loro. Colarossi, in un post sulla sua pagina FB ha detto che “appena dopo la fine della seduta, ho manifestato il mio apprezzamento per la decisione del Consiglio di non procedere con la discussione di una votazione inutile e pretestuosa, ma senza mai attaccare od offendere nessuno. A quel punto Santoro si è avvicinato per aggredirmi fisicamente e solo grazie l’intervento della polizia, che ha identificato il consigliere, si è evitato il peggio. Un episodio grave e francamente inspiegabile che avviene per di più in aula istituzionale.”
Di tutt’altro tenore il commento del capogruppo FdI Luca Scerbo, che ha invece cercato di abbassare i toni: “Quanto accaduto oggi in consiglio municipale rientra nell’agone politico quotidiano in cui i nervi possono saltare a chiunque e non essere ben saldi. Il gruppo municipale di Fratelli d’Italia è e resterà sempre disponibile al dialogo oltre qualsiasi diatriba e battibecco ma non accetterà mai di essere opposizione sterile e non efficace per il bene comune dei cittadini del IV Municipio“.
A giudizio di chi scrive, presente in aula e quindi testimone di tutto quanto accaduto, una considerazione finale del tutto personale: le esplosioni di ira da parte dei rappresentanti istituzionali, con scene che rasentano le risse fisiche, sono sicuramente da stigmatizzare, poiché da un rappresentante eletto ci si aspetta dei comportamenti che rimangano civili.
D’altro canto, va detto, la stessa civiltà la si aspetterebbe da chi, eletto in un’altra assemblea, si presenta in una seduta pubblica non come spettatore silente, ma con un atteggiamento di chi è ben consapevole di voler cercare una reazione fisiologica da parte di qualcuno.
Per chiudere, una domanda sulla questione della rinuncia al gettone di presenza. Sappiamo, per notizia dataci di persona, che alcuni consiglieri hanno accettato la sollecitazione di Colarossi ed hanno chiesto la rinuncia al gettone.
Cosa che, al momento in cui scriviamo, non sembrano aver fatto i consiglieri di Forza Italia (Montanini e Saputi) ai quali chiediamo come hanno risposto alla sollecitazione di Colarossi. Siamo ovviamente pronti a smentire quanto appena detto pubblicando la medesima richiesta di rinuncia da parte dei consiglieri, appena questa ci dovesse pervenire.
Aggiornamento di sabato 5 aprile: sono stato contattato telefonicamente dai consiglieri municipali di Forza Italia Lorenzo Saputi e Fabrizio Montanini. In merito alla rinuncia al gettone, mi hanno comunicato che Saputi, in quanto capogruppo, ha protocollato giovedì 3 aprile la richiesta di rinuncia al gettone di presenza, mentre Montanini, in accordo con Saputi, ha deciso di devolvere il gettone di presenza acquistando generi di prima necessità per famiglie indigenti.
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