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Fiorentina – Roma 1-2. Giallorossi primi in classifica col Napoli

La Roma espugna il Franchi e rimane in vetta

La Roma vince a Firenze in rimonta per 2-1 giocando un’ottima partita dimostrando di essersi tolta le scorie della sconfitta europea e di aver forse raggiunto una consapevolezza della propria forza che l’ha portata a rimontare una Fiorentina in netta crisi e anche un po’ sfortunata.

Gasperini schiera più o meno la stessa formazione di domenica scorsa con Svilar in porta, il solito trio difensivo Celik, Mancini, Ndika, centrocampo con Wesley, Cristante, Koné e Tzimikas, poi rispolvera Baldanzi sulla trequarti insieme a Soulé e dà fiducia a Dovbyk.

La Roma come al solito imposta la partita sull’anticipo e sull’aggressività per chiudere tutte le azioni di gioco dei viola, ma forse Cristante è troppo aggressivo e al 3′ viene ammonito. Soulé e Baldanzi davanti sembrano in palla, ma la Fiorentina gioca bene e quindi la partita è in bilico, poi arriva il gol dei viola.

Mancini entra benissimo in anticipo a centrocampo su Kean ma si scontra incredibilmente con Celik, Nicolussi Caviglia è lesto a servire Kean che ha davanti a sé un impacciato Ndika che non riesce a fermarlo e il centravanti della nazionale appena entrato in area spara un destra sotto al sette alla sinistra di Svilar. La Roma è sotto 1-0.

La squadra giallorossa però non accusa il colpo, anzi insiste nel suo pressing e nella sua voglia di attaccare ogni portatore di palla avversario e lascia a Soulé l’ultimo tiro con Dovbyk che fa a sportellate con i difensori avversari cercando lo spunto o la sponda. La sponda che trova, su passaggio di Baldanzi, per Soulé al 22′ che dal limite dell’area spara un sinistro imparabile per De Gea ed è 1-1. La Fiorentina accusa il colpo e la Roma ne approfitta spingendo sempre più.

Al 27′ è sempre Soulé a battere in porta ma arriva il calcio d’angolo. Sul corner battuto dall’onnipresente Soulé, Cristante sul primo palo svetta di testa e la mette sotto l’incrocio e la Roma va in vantaggio 2-1.

La squadra di casa non ci sta prova a spingere, ma la Roma si difende bene pressando alta e al 36′ Dovbyk a pochi centimetri dalla porta non riesce a ribadire in rete un cross del solito Soulé. La Roma rischia anche la ripartenza degli avversari che arriva puntuale al 38′ dopo una bella azione in verticale, la palla arriva a Kean che entrato in area spara un tiro ad incrociare che però si stampa sul palo a Svilar battuto.
Il resto del primo tempo fino al fischio finale rimane equilibrato e tranne un tiro di Cristante deviato che poteva diventare pericoloso non succede nulla di particolare e si va al riposo con la Roma in vantaggio per 2-1.

Nel secondo tempo la Fiorentina fa uscire Gudmundsson per Piccoli giocando quindi con il doppio centravanti per cercare il pareggio.
Al 49′ ripartenza della Roma, la palla arriva a Wesley che fa un cross che è un tiro e Dovbyk solo in area non riesce a tirare in porta.
Al 60′ doppio cambio per Gasperini, Pellegrini per Baldanzi, ma soprattutto il redivivo Dybala per Dovbyk, con il fuoriclasse argentino che si mette a fare il centravanti come contro il Torino. Entra poi anche Rensch per il deludente e ammonito Tzimikas. La partita diventa spezzettata e piena di falli e su una punizione al 68′ la Fiorentina va vicinissima al pareggio.

La Roma con i nuovi ingressi cerca di gestire la partita palleggiando ma a Dybala spesso arrivano palloni alti che non sono certo nelle sue corde.

Al 73‘ la Roma è fortunata. Su rilancio del portiere, Piccoli si aggiusta la palla e da fuori area tira un missile che sbatte sulla traversa.

A questo punto l’allenatore della Fiorentina fa entrare il grande ex Dzeko giocando praticamente con 3 punte e mezza per trovare il pareggio ma è la Roma che al 76′ ha un’ottima occasione con Celik versione Garrincha che involatosi sulla fascia destra mette in mezzo dove non arriva nessuno giocatore romanista.
All’80’ Gasperini effettua altri due cambi, sostituendo uno dei migliori della Roma, Soulé con El Aynoui e Wesley con Ziolkowski spostando Celik sulla fascia. Un minuto dopo clamorosa occasione della Fiorentina su cross dalla destra Gosens da due passi in scivolata ma da altissimo.

La Roma ora punta chiaramente a gestire il risultato addormentando la partita con i suoi palleggiatori e cercando la ripartenza giusta per chiudere la partita.

Negli ultimi minuti la stanchezza prende entrambe le squadre (tutte e due impegnate giovedì scorso), e solo un lampo di Dybala all’88’ sveglia gli spettatori ma De Gea è bravissimo a deviare in angolo.

Da questo corner occasionissima di Ndika che da solo salta ma schiaccia troppo la palla che rimbalza fuori. Nei 5 minuti di recupero la Roma gestisce bene il pallone rintuzzando ogni velleità viola che malgrado i tanti attaccanti non riesce ad imbastire la benché minima azione da gol.

Triplice fischio e quinta vittoria su sei giornate in campionato, quarta su quattro in trasferta in stagione, e su un campo difficilissimo e storicamente ostico per la squadra giallorossa.

Questa per la Roma è una vittoria importantissima non solo per i tre punti che la lasciano davanti a tutti in classifica ma perché viene dopo una sconfitta in europea tragicomica per i tre rigori sbagliati che hanno portato polemiche delusione e critiche da giornali radio e dai tifosi.

Oggi la squadra non ha giocato in maniera spettacolare, veramente ancora non si è vista una squadra gasperiniana quest’anno, ma è sembrata consapevole di ciò che doveva fare e la cosa migliore è stata la voglia di rimontare e di fare sua la partita. Complice, forse, anche la squadra avversaria, non si è mai chiusa dietro ma ha sempre gestito il pallone soprattutto dopo il vantaggio, giocando sempre in anticipo e in avanti e magari con un po’ di cattiveria avrebbe dovuto chiuderla con un terzo gol sfruttando gli spazi che si creavano. Certo due traverse e il gol mangiato di Gosens sono stati pericoli reali ma in campo si è vista una squadra solida e consapevole di poter vincere la partita.

I difetti, che non sono pochi, rimangono soprattutto dal punto di vista tecnico, ma questa vittoria può dare consapevolezza alla squadra di quello che può fare e dove può e deve migliorare ma con 15 punti su 18 in tasca si lavora sicuramente meglio.

Oggi ottimi Cristante, Celik e Mancini oltre a Soulé, non Buone le prestazioni di Dovbyk – ma non è una novità – e Baldanzi sempre molto leggero, buona la prova di Ziolkowski quando è entrato.

Ora a Trigoria, nell’etere romano e nell’animo dei tifosi tornerà un po’ di serenità, ci saranno due settimane, c’è la sosta per la nazionale, per preparare il big match in casa contro la corazzata Inter.


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