

Presentato da Adr alla presenza di Gianni Letta
Si chiama ‘Net 6000′ e puo’ smistare in un’ora 6 mila bagagli. E’ il nuovo impianto di smistamento delle valigie in transito che potrà scongiurare il rischio di smarrimento o disguido. Il nuovo sistema è stato inaugurato ieri giovedì 8 Luglio 2010, presso l’aeroporto di Fiumicino, dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Entrerà in esercizio a tempi di record: i lavori gestiti dalla società Aeroporti di Roma sono iniziati, infatti, nello scorso marzo e sono terminati dopo solo 4 mesi.
"Abbiamo realizzato -ha commentato il presidente di Adr Fabrizio Palenzona- un impianto all’avanguardia e l’abbiamo fatto in tempi record. Segno che siamo una squadra che sa lavorare e che sa mantenere gli impegni".Il costo dell’investimento si attesta a 20 mln di euro e si tratta del più grande sistema transiti mai realizzato in Italia con un livello tecnologico che lo pone al primo posto in Europa attraverso componenti e software di ultimissima generazione.
La nuova struttura si trova all’interno del sedime aeroportuale in posizione baricentrica tra l’area dei voli nazionali e quella dei voli internazionali. La finalità dell’impianto è avere a disposizione un sistema automatico per il controllo e lo smistamento dei bagagli dei passeggeri in transito, operazione che finora veniva svolta manualmente dagli handler e quindi con maggiori oneri operativi per le società di gestione e dei servizi a terra.
”Da questo aeroporto deve partire la ripresa di questo Paese e lo facciamo inaugurando uno dei tanti servizi programmati”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, nel corso dell’inaugurazione. ”Da quello che abbiamo visto nel piano Fiumicino diventerà per capacità e capienza uno degli aeroporti più grandi d’Europa e uno dei piu’ efficienti. E’ significativo e simbolico che il primo passo sia stato fatto proprio pensando ai bagagli, che spesso rappresentano un incubo per chi viaggia”.
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha, anche, auspicato che Aeroporti di Roma ”riesca presto a realizzare l’intero piano". L’impianto si sviluppa su due livelli su un’area complessiva di oltre 7 mila metri quadrati e integra tutte le funzioni principali di un sistema di smistamento Bhs (Baggage handling system): introduzione dei bagagli, riconoscimento, tracciatura, controllo radiogeno del 100%, smistamento in baia. Operativamente i bagagli sono trasportati al centro di smistamento direttamente dagli aerei, tramite carrelli portabagagli, introdotti nel sistema da 5 punti di inserimento sui relativi nastri trasportatori che portano al cuore dell’impianto.Lungo il percorso e’ inoltre acquisito, per ogni bagaglio, il codice di destinazione tramite lettura Rfid, Radio frequency identification, ottica con sistemi laser. Il cervello della struttura e’ il sistema di smistamento di Elsag Datamat, Mbhs, basato su una tecnologia in grado di gestire un flusso di 6 mila bagagli l’ora.
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