

Fatti e misfatti di maggio 2013
Franco Fiorito 1
“Per Franco Fiorito, l’ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio rinviato a giudizio con l’accusa di peculato e di avere sottratto un milione di euro al suo partito – ha sentenziato il giudice di primo grado – tre anni e quattro mesi di carcere”.
Franco Fiorito, che era stato rimesso in libertà il 28 marzo scorso in attesa del giudizio, non tornerà però in carcere in attesa dell’appello. Resterà invece in carcere Filippo P., il disoccupato da tre anni rinviato a giudizio con l’accusa di furto in un supermercato dove si era impossessato di qualche prodotto alimentare dal costo di pochi euro per sfamare il suo bambino di quattro anni. “La legge – continua a campeggiare in ogni aula di Tribunale – è uguale per tutti”. Forse, dopo questa ennesima testimonianza che così proprio non è, sarebbe il caso di passare, sulla scritta, qualche mano di scolorina.
Franco Fiorito 2
“Io – ha detto, subito dopo la sentenza, Franco Fiorito – ho chiuso con la politica”.
Forse, più verosimilmente, è la politica che ha chiuso con lui. Opportunamente.
Franco Fiorito 3
“Ora – ha detto ancora Franco Fiorito – farò il filantropo”.
Con i soldi di chi?
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