Categorie: Fatti e Misfatti
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Fuori dal carcere, ma il lavoro? – Ustica chi? – Ma va?

Fatti e misfatti di giugno 2013

Fuori dal carcere, ma il lavoro?

“Domani – ha anticipato il titolare della Giustizia, Anna Maria Cancellieri – il Consiglio dei Ministri varerà un decreto che permetterà l’anticipato ritorno in libertà di circa quattromila detenuti”.

L’augurio è che la detenzione finora subita li abbia già completamente riabilitati. Ma, se anche riabilitati, quale lavoro troveranno a disposizione per tornare a vivere liberi, onestamente, nella società? Non sembra obiettivamente, soprattutto per la crisi occupazionale che si sta vivendo, una domanda da poco. Perché potrebbe anche giustificarsi lo sfoltire le carceri per renderle più vivibili. Ma potrebbe giustificarsi il riempire le piazze con altri disperati senza una minima speranza di lavoro?

Ustica chi?

“Per la commemorazione della strage di Ustica – all’Assemblea regionale siciliana – erano assenti ben 38 consiglieri su 90”.

L’Assemblea regionale siciliana, quindi, non ha voluto essere da meno della Camera dei deputati quando, alla commemorazione del capitano La Rosa ucciso in Afghanistan, erano presenti quattro gatti di deputati. Brutti segnali, bruttissimi fatti. Che i cittadini potrebbero interpretare, magari a ragione, così: “Eccoli lì. Le loro aule consiliari e parlamentari si riempiono solo quando c’è in gioco qualche interesse di casta”. La testimonianza di un doveroso rispetto, un commosso ricordo, il valore di una presenza? Ma va. C’è, in ben altri luoghi, ben altro da fare. Gli scranni istituzionali, per certi eventi, possono restare pure semivuoti. Vergognosamente semivuoti.

Ma va?

“Chi decresce – ha titolato un suo editoriale, su “Sette” del “Corriere della sera”, Pier Luigi Vercesi – non è felice”.

Ma va? Piacerebbe sapere quanto viene retribuito Pier Luigi Vercesi per scrivere, in un editoriale, siffatte ovvietà.

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