

Dal 28 ottobre al 9 novembre al Teatro Ghione di Roma
Jacopo, Micaela, Sara e Dario sono dipendenti di un’importante multinazionale che si ritrovano inaspettatamente senza lavoro. E’ così che l’intraprendenza e la voglia di riscatto di Jacopo li spingerà verso un’idea davvero bizzarra: partecipare ad un talent show televisivo per tentare di aggiudicarsi il premio in denaro e risolvere così tutti i loro problemi. I quattro colleghi, tolte cravatte e tailleur, si chiudono in una sala prove per cercare di trovare l’idea vincente che gli permetta di superare le selezioni del popolarissimo programma televisivo. C’è solo un piccolo problema: non hanno nessun talento. Riusciranno dunque nella loro impresa? Diventeranno famosi? La scelta di andare in televisione si rivelerà l’idea giusta? Per scoprirlo è necessario andare al Teatro Ghione entro il 9 novembre a vedere questo spettacolo scritto e diretto da Gabriele Pignotta che certamente porta con sé tante risate ma anche spunti di riflessione su una situazione che, sempre più persone di ogni età, si trovano a fronteggiare in questi tempi di crisi: trovare o ritrovare lavoro. Collegati a questo tema lo spettacolo ne sviluppa conseguentemente altri, che oggi sono sotto gli occhi di tutti, l’ossessione dell’apparire a discapito dell’essere e l’influenza dei media nella costituzione dell’idea che ci si fa della società e di se stessi.
Sul palco ad interpretare Jacopo e la sua voglia di riscatto lo stesso Pignotta con Fabio Avaro nei panni del pragmatico Dario, Cristiana Vaccaro che mette in scena le ansie di Sara e Siddhartha Prestinari a dar voce alle ambizioni frustrate di una ex capo-area che non si rassegna alla situazione.
Abbiamo intervistato Gabriele Pignotta al termine dello spettacolo.
Dopo il successo cinematografico di “Ti sposo ma non troppo” che ti ha visto protagonista con Vanessa Incontrada come è tornare in teatro?
Faticoso a livello fisico, i tempi cinematografici sono molto più dilatati. Tuttavia tornare in teatro è decisamente una necessità nel senso filosofico del termine “non può non essere”. Il teatro è la migliore palestra per l’attore, il filo conduttore di tutte le altre iniziative che si hanno parallelamente.
Come nasce l’idea di questo spettacolo?
L’idea di riprendere questo spettacolo è legata alla sua cocente attualità. Nei quattro anni trascorsi dal suo debutto, infatti, purtroppo il tema della crisi economica e della conseguente precarietà materiale e spirituale regna ancora sovrano. Cosi l’idea di questi quattro quarantenni che si ritrovano senza lavoro all’improvviso con una vita appesa alle rate del mutuo da pagare e dei figli da mantenere sembra essere “rubata” da una notizia di cronaca di questi giorni. La crisi adesso è infatti diventata anche psicologica, non c’è traccia di ottimismo ed in una recente ricerca ho letto che siamo tra i paesi più disincantati in assoluto. Mi rendo conto che la situazione sia obiettivamente difficile ma questo spettacolo strizza l’occhio a tutti quelli che, nonostante la crisi scelgono di non stare fermi e subirla ma muoversi dandosi una possibilità anche a costo di molti sacrifici.
In diversi tuoi spettacoli la televisione è raccontata come un mezzo, un elemento che crea azione e fa procedere gli eventi. Come mai questa scelta?
Il tema del talent show è una lettura della contemporaneità e della ricerca spasmodica della visibilità televisiva come possibile visionaria svolta della propria vita rimane un tratto caratteristico degli anni che stiamo vivendo.
Una cosa che vorresti dal futuro ed una che non ti aspettavi dal passato?
Sicuramente per il futuro vorrei la speranza ed un clima emotivo migliore, le persone stanno diventando molto diffidenti e preoccupate le une verso le altre e la tensione sociale che si è venuta a creare mi preoccupa. Una cosa che non mi aspettavo dal passato è sicuramente la sorpresa di essermi trovato a 40 anni single!
Quando e dove sono in programma i prossimi spettacoli?
Riprenderemo Mi piaci perchè sei così a Civitavecchia prossimamente ed abbiamo in programma nuove date anche a Roma. Per essere sempre aggiornati sugli sviluppi ci sono il mio sito dal quale è possibile iscriversi alla newsletter e la pagina Facebook www.gabrielepignotta.com https://www.facebook.com/gabriele.pignotta
Lo spettacolo è a Roma dal 28 ottobre al 9 novembre dal martedì al sabato alle ore 21,00, la domenica alle ore 17,00.
Costi biglietti: Platea Euro 28,00 – Galleria Euro 22,00
Per info e prenotazioni botteghino Teatro Ghione: 06.6372294 – 06.39670340
Teatro Ghione – Via Delle Fornaci, 37.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.