Categorie: Fatti e Misfatti
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“Game over” – chilometri tra Monti e Casini – Il Governatore dei porcini – Topi di scuola

Fatti e misfatti di settembre 2013

“Game over”

“La partita di Berlusconi è ormai finita – così il sindaco Firenze, Matteo Renzi – “Game over””.

Berlusconi è stato sconfitto elettoralmente dal Pd? No. O, se si vuole, ancora no. Ma, allora, ecco un’altra giravolta del sindaco Matteo Renzi il quale, fino all’altro ieri, ha sempre sostenuto che Berlusconi dovesse essere sconfitto sul terreno politico e non per via giudiziaria. Come mai questa improvvisa giravolta? Per non perdere i consensi – mormora qualcuno – di quella sinistra del partito che dovrebbe essergli utilissima alle prossime primarie per la scelta del nuovo segretario. Per il suo innato gusto – maligna qualcun altro – di stupire sempre e di richiamare su di sé i riflettori del teatrino della politica. Per il dispetto di non avere digerito – ironizza qualcun altro ancora – la cena, qualche mese fa, nella villa del Cavaliere ad Arcore. Sia come sia, resta comunque, tra il serio ed il faceto, il fischio di chi si ritiene, sempre più, l’arbitro dei destini italici e piddini. Il fischio, intanto, per Berlusconi: “Game over”, fine partita, ritorno negli spogliatoi e una bella doccia. Fredda, naturalmente.

monti-casini 449 chilometri tra Monti e Casini

“Mentre “Scelta civica” di Mario Monti ha voluto Caorle per la sua festa – hanno informato i giornali – l’Udc di Pierferdinando Casini, per la sua festa, ha voluto Chianciano Terme”.
Mario Monti e Pierferdinando Casini. dunque, sono andati a festeggiare, esattamente, a 449 chilometri di distanza l’uno dall’altro. Davvero strano per due i quali hanno, quale ambizioso obiettivo, quello di costruire insieme un nuovo centro politico. Anche se, in verità, l’amore fra i due non è che sia mai sbocciato proprio sincero. Ad un certo punto, sì, si sono uniti in matrimonio. Ma è stato un matrimonio solo di interesse. E subito sono comparse le crepe, anche se, in verità, non sono mai volati, almeno fino ad ora, i piatti. Adesso, però, il fatto di essere andati a festeggiare 449 chilometri di distanza l’uno dall’altro potrebbe anche precludere ad un inevitabile divorzio. Magari consensuale. Senza bisogno di avvocati.
Il Governatore dei porcini
“Il Governatore Claudio Burlando – ha spiegato ad inizio di seduta, ai consiglieri, il Presidente dell’Assemblea della Regione Liguria – non è presente per “motivi personali””.
Quali fossero i motivi personali che l’avevano tenuto lontano dai lavori assembleari lo ha reso noto, qualche ora dopo, lo stesso Governatore. Orgoglioso della sua “missione” nei boschi liguri, mentre alla Regione si svolgeva la prima seduta dopo le ferie estive, non si è vergognato di pubblicare, sui “social network”, lui con un bel trofeo di funghi porcini. Come dire: vuoi mettere le spore di quei funghi appetitosi con le spore delle muffe assembleari in Regione? Meglio “fare sega” a Palazzo e andarsene per boschi. Che, però, sarebbe già grave se detto e fatto da un semplice usciere. Figurarsi dall’onorevole Governatore. Governatore, allora, dei liguri o dei porcini?
Topi di scuola
“Nella scuola elementare “Raffaello Sanzio” – in via del Casaletto, a Roma – le lezioni non sono neppure cominciate, il primo giorno, perché si è scoperta una massiccia presenza di topi”.
Chissà se i topi si sono presentati in aula con cartella, fiocco e grembiule.

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