Gara CUP, interrogazione urgente a Zingaretti

Una nota del consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone che chiede al presidente della Regione di incontrare i sindacati per dare loro rassicurazioni a tutela di 2000 lavoratori che potrebbero perdere il proprio lavoro
Redazione - 27 Agosto 2015

“Non possiamo che condividere le perplessità e le preoccupazioni sollevate in queste ultime settimane dai sindacati e dai lavoratori – dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone – in merito al contenuto e agli effetti della Gara Cup indetta dalla Regione Lazio a fine giugno”.

simeone_1“Per questa ragione – prosegue Simeone – chiederemo, con una interrogazione urgente a risposta immediata, al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, chiarimenti urgenti nel merito e soprattutto che siano date le giuste garanzie ai lavoratori. Il testo del bando di gara non è infatti, come sottolineato dai sindacati, chiaro proprio per quanto riguarda il riassorbimento di tutti i lavoratori ad oggi impiegati nel servizio. Il tutto a fronte di un taglio delle risorse stanziate per il servizio, passate da 61 milioni circa a 58 milioni, ad una riduzione  del numero delle ore di lavoro e dell’aumento del numero delle aziende sanitarie interessate che passano da 15 a 17”.

“Nella gara – puntualizza Simeone – si spiega che alla base di tale riduzione c’è un miglioramento sostanziale dell’offerta sanitaria nel Lazio che trova la sua roccaforte, tra l’altro, nella nascita delle Case della Salute. A pensar male si commette peccato ma a volte ci si azzecca. E un dubbio sorge spontaneo. Le Case della Salute non sono ancora state tutte realizzate. Il servizio di assistenza sanitaria territoriale è un colabrodo a Roma come in tutte le altre province del Lazio. Le liste di attesa continuano ad avere numeri da capogiro perché la disponibilità di macchinari, strutture e personale resta sottodimensionato rispetto alla richiesta dei cittadini. Ed ora? Per non farci mancare nulla tagliano anche sul servizio Cup, cioè sul Centro di prenotazione unica che rappresenta il front office tra i cittadini e le prestazioni sanitarie. Ci sembra di fatto un paradosso. O meglio, è l’ennesima dimostrazione che Zingaretti fa i calcoli senza l’oste, senza commisurare i servizi della sanità su dati ed elementi che non corrispondono alla realtà e alla percezione che gli utenti hanno misurandosi ogni giorno con carenze ed inefficienze. Inoltre l’atteggiamento del presidente Zingaretti, che preferisce nascondersi anziché accettare un incontro con i lavoratori, non aggiunge nulla di positivo al solito quadro confusionario che contraddistingue questa amministrazione”.

“Ci auguriamo – conclude il consigliere di FI – ovviamente che la nostra sia una svista e che Zingaretti incontri presto i sindacati per dare loro le giuste rassicurazioni a tutela di circa 2000 lavoratori che potrebbero perdere il proprio lavoro con un danno sostanziale anche per i servizi erogati dal Cup. In attesa della manifestazione di Zingaretti noi restiamo al fianco di lavoratori e sindacati, manteniamo alta l’attenzione, e ci prepariamo ad avere risposte dirette dal presidente in aula sperando che non abbia altro di più importante da fare come spesso accade”.


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