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Garbatella in piazza a sostegno del centro sociale “La Strada” dopo l’attacco con bomba carta

Gli attivisti denunciano decine di episodi dal ottobre 2023, tra cui esplosioni, danneggiamenti e intimidazioni

Un quartiere che non si piega. Ieri pomeriggio, centinaia di cittadini, attivisti e rappresentanti politici hanno risposto all’appello del centro sociale La Strada, colpito all’alba di venerdì 12 settembre da una bomba carta.

L’esplosione, avvenuta nella sede di via Francesco Passino, ha spinto gli attivisti a denunciare quella che hanno definito una “matrice filo israeliana”, chiamando la città a raccolta per un’assemblea pubblica e un corteo di solidarietà.

Dalle 17, davanti al centro sociale, si sono radunati esponenti politici e istituzionali: tra loro il capogruppo della lista Sinistra Civica Ecologista al Consiglio regionale del Lazio, Claudio Marotta, il minisindaco del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, l’assessore alla Cultura del Comune Massimiliano Smeriglio, la capogruppo M5s in Aula Giulio Cesare Linda Meleo, Nando Bonessio di Europa Verde e il segretario del Pd Roma, Enzo Foschi, insieme a numerose associazioni e comitati cittadini.

Con lo striscione “Più forte delle bombe” ha preso il via il corteo per le strade di Garbatella, accompagnato da cori, fumogeni e bandiere della Palestina. «La storia della comunità politica di Garbatella è limpida, senza mai alcun cedimento all’antisemitismoha dichiarato Marotta –. Sarebbe un segnale decisivo che anche la Comunità ebraica di Roma prendesse pubblicamente le distanze da provocazioni e aggressioni gravi come queste».

Non è la prima volta che La Strada finisce sotto attacco: gli attivisti denunciano decine di episodi dal ottobre 2023, tra cui esplosioni, danneggiamenti e intimidazioni.

Tra gli ultimi, oltre alla bomba carta, uno striscione contro l’ex deputato Alessandro Di Battista e in passato danni al poster di Laika in piazza Damiano Sauli e all’installazione artistica dedicata a Handala, simbolo dell’arte palestinese di Naji al-Ali.

Lo scorso giugno, proprio per contrastare violenza e odio, il Municipio VIII aveva lanciato un presidio pubblico per la pace in piazza Bartolomeo Romano.

«L’appello è a scendere in piazza per ribadire insieme che il nostro territorio rifiuta la violenza e l’odio – aveva spiegato Ciaccheried è spazio di costruzione e condivisione».

Ieri, Garbatella ha risposto compatta: un quartiere unito contro intimidazioni e violenze, determinato a difendere i propri spazi culturali e sociali.

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