

A organizzare l’iniziativa sono stati Casetta Rossa, il centro sociale La Strada e l’associazione culturale Artivismo
Un cielo attraversato da volantini che annunciano un bombardamento imminente, il suono delle sirene antiaeree che rimbomba tra i palazzi, i passanti che si fermano incuriositi e turbati.
È quello che è accaduto questa mattina, lunedì 29 settembre, alla Garbatella, dove un’azione dimostrativa ha trasformato per qualche minuto il quartiere in un teatro di denuncia politica.
A organizzare l’iniziativa sono stati Casetta Rossa, il centro sociale La Strada e l’associazione culturale Artivismo, che hanno scelto un linguaggio diretto e di forte impatto per richiamare l’attenzione su quanto accade quotidianamente in Palestina.
I volantini lanciati dai palazzi riportavano l’immagine stilizzata di una bomba e un messaggio agghiacciante: “Questa zona sarà bombardata a breve. Abbandonate le vostre case se volete salva la vita”.
Subito sotto, la spiegazione: “Questo è il messaggio che l’esercito israeliano invia alle persone palestinesi 10 minuti prima di bombardare. In 10 minuti devono prendere le loro vite e spostarsi verso nessuna meta per provare a salvarsi”.

Un gesto che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole scuotere le coscienze: “L’indifferenza ci rende complici – hanno dichiarato –. La distruzione della Palestina, il genocidio di un popolo, l’ecocidio di un territorio in nome della sicurezza è una manipolazione spudorata. Non possiamo essere in pace con le nostre coscienze mentre sterminano impunemente un intero popolo”.
Dalle parole anche un appello diretto alla politica: “Chiediamo al governo italiano di aprire immediatamente canali umanitari, interrompere l’invio di armi e gli accordi commerciali con Israele, e di non ostacolare la missione di solidarietà della Global Sumud Flotilla”.
Quella di oggi segue l’iniziativa di ieri, quando in piazza San Giovanni da Triora un’assemblea pubblica aveva dato vita a un’enorme bandiera palestinese disegnata lungo la scalinata di via Giovanni da Montecorvino, a coprire i gradini con i colori della resistenza.
Alla Garbatella, invece, il messaggio è arrivato dall’alto: una pioggia di volantini per dire che “noi siamo tutte e tutti sulla Flotilla e con la Flotilla, accanto al popolo palestinese”.
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