Gay Pride: sabato 16 giugno, sfilerà a Roma il corteo

In difesa dei “Dico” e delle pari opportunità. La bandiera arcobaleno dei movimenti omosessuali verrà issata all’ingresso del X municipio

Sabato 16 giugno, sfilerà a Roma il corteo del Gay Pride, che da Piazzale Ostiense arriverà a Porta San Giovanni. A ritmo di "Gino e l´Alfetta", la canzone di Daniele Silvestri scelta come inno ufficiale dell’evento in questione, un corteo di 40 carri e, almeno, di 200mila persone, si riunirà apertamente in difesa dei “Dico”, sventolando la bandiera della parità, dignità e laicità e condannando la repressione avvenuta nelle strade di Mosca.

Ed è nel luogo dove il 12 maggio si è tenuto il Family Day, che il carro di testa diventerà palco per la manifestazione finale di un evento che, quest´anno, ha scelto come madrina Monica Guerritore. A sostegno della manifestazione: Rossana Praitano del circolo "Mario Meli", Fabrizio Marrazzo dell´Arcigay Roma, la sinistra giovanile, la Cgil, il sottosegretario alle Pari opportunità, Donatella Linguiti.

Con una nota, il X Municipio ha dichiarato che aderirà alla manifestazione, e la bandiera arcobaleno dei movimenti omosessuali verrà issata all’ingresso del Municipio. La decisione è stata presa dal Consiglio municipale, che ha approvato un documento politico di sostegno all’iniziativa per i diritti civili e sociali di gay, lesbiche, transessuali e transgender. L’opposizione ha abbandonato, per protesta, la sala municipale non partecipando al voto, che ha, tuttavia, conseguito la maggioranza dei consensi.

Si ritiene, invece, soddisfatto della decisione l’assessore municipale ai diritti civili, Alfredo Capuano, che insieme al presidente del X Municipio, Sandro Medici, ha sottolineato che i valori dell’uguaglianza e della libertà andrebbero, sempre e comunque, rispettati e tutelati. 

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