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Gianni e gli sgombri – Quei dodici miliardi per sei catorci – Un secondo “Nobel” per Fo

Fatti e misfatti di maggio 2013

Gianni e gli sgombri

“Stiamo sollecitando da molto tempo la Prefettura – ha risposto, al “Corriere della sera”, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno – per sgomberare le occupazioni di locali contrarie alla legalità”.

Ce n’è una, al quartiere Flaminio, che molte testimonianze indicano come frequentata, anche, da suo figlio Manfredi. Sarebbe interessante conoscere se è stato chiesto lo sgombero pure di quella.

Quei dodici miliardi per sei catorci

“Gli “F 35” – secondo un rapporto dell’inglese “National audit office” pubblicato sul quotidiano “Guardian” – non sarebbero in grado di atterrare in caso di temperatura calda, umida, caratterizzata da bassa pressione”.

Ancora un grave difetto, dunque, riscontrato in questi “supercaccia” definiti invece, dalla fabbricante “Lockeed”, come i veicoli del futuro. Ancora un grave difetto perché, già nei mesi scorsi, i tecnici del Pentagono ne avevano riscontrati altri da non poco. Come, tanto per ricordarne qualcuno, il pericolo di incendiarsi se colpiti da un fulmine, il pericolo di fratture delle pale delle turbine così da distruggere il motore e precipitare, il pericolo di farsi abbattere da un aereo nemico in quanto il pilota nell’impossibilità di vedere chi dovesse arrivargli da dietro. Incredibile, inquietante e sospetto, quindi, il fatto che l’Areonautica militare italiana e lo stesso neoministro della Difesa, Mario Mauro, stiano continuando a sostenere la necessità di acquistare, nel tempo, novanta di questi che si stanno rivelando altro che veicoli, ma catorci del futuro. I quali, poi, non è che costino poco: circa 200 milioni l’uno. Il che significa, visto che l’Italia ne ha già ordinati tre e per altri tre sta per il firmare il contratto di acquisto, dodici miliardi e breve e medio termine. Dove trovare – continuano ad interrogarsi e ad indagare Governo e partiti – i dodici miliardi occorrenti per abolire l’Imu, scongiurare l’aumento di un punto dell’Iva, fornire un concreto supporto alle piccole e medie imprese? Beh, eccoli lì: quelli che si vorrebbero spendere per acquistare i primi sei di quegli aerei catorci del futuro.

Un secondo “Nobel” per Fo

“Brunetta – è tornato a colpire, ad “Un giorno da pecora” su Radio2, il “Nobel” Dario Fo – è sicuramente più basso nel pensiero che nel fisico”.

Dario Fo – Brunetta o non Brunetta – si sta proponendo, evidentemente, per un secondo “Nobel”: quello della letteratura da caserma.

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