

Corone di fiori, banda dei Vigili urbani, incontri con i ragazzi della Sestio Menas per non dimenticare i 947 deportati nei campi di concentramento, dopo il rastrellamento dei nazisti nel 1944
1 – Sisto Quaranta e il Comandante dei Vigili Urbani; 2 – Il presidente Teodoro Giannini e Francesco Sirleto del VI municipio; 3 – Incontro alla scuola Sestio Menas ; – 4 – Lapide in largo dei Quintili
Giornata della memoria oggi 17 aprile nel quartiere Quadraro (tra il VI e X municipio). Si ricordano in particolare i 947 deportati nei campi di concentramento, dopo il rastrellamento del quartiere ad opera dei nazisti nel 1944. L’appuntamento è nei luoghi storici teatro di quei drammatici avvenimenti. Dopo la deposizione di fiori alla lapide in largo dei Quintili è seguita quella al monumento del giardino di Monte del Grano (oggi: Parco 17 aprile 1944).
Le note della banda dei Vigili urbani del Comune di Roma hanno accolto alcuni ex deportati superstiti, autorità comunali e municipali, il presidente del VI municipio Teodoro Giannini, del X Sandro Medici, rappresentanti dell’A.N.P.I., dell’A.N.F.M.I.N., dell’A.N.E.D., della Fillea CGIL (il sindacto degli edili, molti deportati lavoravano, infatti, nell’edilizia).
Si è iniziato con un pensiero di Sisto Quaranta, uno dei pochi supestiti, quindi è intervenuto il Presidente del VI Municipio, anche a nome di Sandro Medici.
La Banda ha concluso con l’inno nazionale. A tale proposito il coordinatore della giornata, il consigliere del VI Francesco Sirleto, ha voluto sottolineare che il rastrellamento del 17 aprile del 1944 si inserisce a pieno titolo nella storia della Resistenza, la quale rappresentò effettivamente “… la rinascita della patria e dello spirito dell’unità nazionale, dopo il disastro nel quale Mussolini aveva condotto l’Italia con le leggi razziali e l’alleanza con la Germania hitleriana”. Per questo, ha concluso l’oratore, è giusto finire le manifestazioni dedicate alla memoria con il suono dell’inno nazionale.
Successivamente la manifestazione si è spostata nella scuola media Sestio Menas, nella via omonima, all’interno della quale, dopo la proiezione di vari filmati, sono intervenuti il rappresentante del Sindacato Edili della CGIL, Andrea Righi; il presidente dell’ANFIM (associazione famiglie martiri della resistenza), Aladino Lombardi, il direttore del Museo storico di via Tasso, prof. Parisella, il presidente del Comitato di quartiere Quadraro, Aleandro Corsi; in rappresentanza della Provincia di Roma è intervenuto il consigliere Massimiliani.
Il rappresentante della Fillea CGIL ha annunciato che il 19 e 20 maggio è stato organizzato un viaggio della memoria a Fossoli (campo di concentramento nel quale i deportati del Quadraro furono rinchiusi fino alla fine di giugno 1944, prima di essere inviati sui carri bestiame in Germania), insieme ai reduci e a un gruppo di giovanissimi.
A concludere l’incontro è stato l’ottantaquattrenne Sisto Quaranta, che ha narrato i momenti salienti della vicenda del rastrellamento, consegnando alla fine, ai giovani presenti, copie del suo libro di memorie “Operazione Balena” (curato da Carla Guidi)
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