

Frase shock di Salvini: "raderei al suolo i campi rom"
Ieri 8 aprile la giornata internazionale dei Rom e dei Sinti non è passata inosservata. In realtà in Italia la percentuale di rom e sinti è minima: lo 0,23 della popolazione, tra le più basse d’Europa, eppure il clima di intolleranza è altissimo. Anche a causa delle condizioni in cui vivono e del mancato processo di inclusione sociale, sbandierato da anni e mai avvenuto.
Ad accendere le polemiche è il leghista Matteo Salvini. “Cosa farei io al posto di Alfano e Renzi? Con un preavviso di sfratto di sei mesi, raderei al suolo i campi rom”. Una frase shock che ha creato imbarazzo anche in Vaticano ma che di certo – è innegabile – esprime i sentimenti di insofferenza di gran parte della popolazione.
La situazione dei campi a Roma è incandescente. Degrado, criminalità, emarginazione, spesso neanche la Municipale riesce ad entrare indisturbata. Ne sa qualcosa il comandante Di Maggio aggredito a La Rustica, alcuni giorni fa, insieme ai suoi agenti mentre tentava di bonificare il campo nel quale era scoppiato un incendio la sera prima.
“Nel ribadire l’importanza non solo formale di celebrare la Giornata internazionale dedicata a Rom e Sinti, credo sia importante sottolineare la necessità di operare politiche sociali focalizzate su inclusione e integrazione voltando definitivamente pagina su interventi di tipo emergenziale e di solo ordine pubblico”. Dichiara Cristian Carrara, Presidente V Commissione in Consiglio regionale.
Una richiesta che ci arriva dall’Europa che più volte ha sottolineato l’inadeguatezza delle politiche messe in campo per Rom e Sinti. Anche per evitare strumentalizzazioni politiche che sembrano prediligere questi gruppi, credo vada avviato un percorso sempre più forte che punti ad un processo di inclusione nel lavoro, nell’istruzione, per il diritto ad un’abitazione con caratteristiche di civiltà. In questa direzione va il lavoro avviato da quest’amministrazione con il Tavolo per la Strategia nazionale d’Inclusione che intende lavorare per incidere sulla qualità della vita dei Rom e Sinti e contemporaneamente delle città dove questi vivono nella certezza che integrazione e convivenza passano attraverso la conoscenza e l’incontro”.
E mentre i rom tornano ad essere prepotentemente oggetto di campagna elettorale della destra, il centrosinistra mantiene le proprie posizioni con dichiarazioni moderate e di inclusione che, nella disillusione generale, non convincono nessuno. Le parole non bastano più.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.