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Giuliana Di Pillo nuova presindentessa del X municipio

I dati del ballottaggio delle votazioni del 19 novembre 2017

“I romani sono con noi” rivendicano la sindaca Raggi e il candidato premier del Movimento 5 Stelle Di Maio. Si riferiscono ovviamente alla vittoria di Giuliana Di Pillo, neoeletta presidentessa del Municipio X, ovvero del tanto chiacchierato e conteso territorio di Ostia.

“Sono nata in questo territorio e vorrei vederlo splendere per le ricchezze e le bellezze che ha – spiega sorridendo Di Pillo – Il X Municipio viene confuso erroneamente solo con Ostia, invece è un territorio che ha un suo entroterra, diversi quartieri tutti particolari e ricchi di potenzialità. Noi vogliamo che questi quartieri acquistino la loro centralità e possano avere dei servizi sviluppati al meglio”.

19 sono stati i punti percentuali di distanza al ballottaggio contro la candidata del centrodestra Monica Picca – rispettivamente 59.60% (35.691 voti) e 40.40% (24.196 voti).

Non mancano le polemiche però: Casapound, il movimento dichiaratamente fascista aveva preso il 9% al primo turno ma non aveva dato indicazioni di voto per il secondo, mentre i dirigenti del PD e e della sinistra si erano divisi sulla direzione e le intenzioni di voto ai loro militanti per il ballottaggio.

Ora tutti i perdenti stanno accusando il M5S di aver intercettato i voti di Casapound che in questi giorni era finita su tutte le testate nazionali per i suoi legami con il clan degli Spada, la nota famiglia di Ostia.

I freddi numeri dicono che la Picca è passata dai 17.468 del primo turno a 24.196 (più 6728) mentre Di Pillo dai 19.777 a 35.691 (più 15.914).

Tra i problemi economici e la criminalità organizzata che ha avvantaggiato le forze antisistema, un dato appare evidente: ha stravinto l’astensionismo. Ai seggi blindati da polizia e carabinieri si sono presentati in pochi. A scegliere il presidente di questo importantissimo quadrante della città – 230mila abitanti di cui oltre 185mila aventi diritto al voto – è stato quindi un pugno di elettori. Il 19 novembre 2017 davanti alle cabine si sono presentati solo 62.381 votanti, il 34%.

La strana campagna elettorale di Ostia finisce così, nella palude dell’astensionismo, tra giornalisti aggrediti, accuse, infiltrazioni camorriste e l’ultradestra che riesce ad espugnare un seggio in Consiglio Comunale.

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