Guardarsi intorno, mostra fotografica sulla periferia di Roma

Dal 19 ottobre al 3 novembre 2012 a Palazzo Valentini, ventitre scatti di Emiliano Bartolucci sull'hinterland della capitale
di Serenella Napolitano - 22 Ottobre 2012

“…Tutto un grande accerchiamento intorno a Roma, tra Roma e le campagne intorno intorno, con centinaia di migliaia di vite umane che brulicavano tra i loro lotti, le loro casette di sfrattati e i loro grattacieli”. Sono queste le celebri parole da ‘Ragazzi di vita’ del grande Pasolini, che ti accolgono quando entri nella sala di Ton Benetollo a Palazzo Valentini, le stesse parole che trasportano l’anima nelle foto, cosi nostre, raffiguranti i volti della periferia romana.

“Guardarsi intorno” è la mostra fotografica di Emiliano Bartolucci ospitata a Palazzo Valentini con ingresso libero, dal 19 ottobre al 3 novembre 2012, sostenuta dalla Presidente del Consiglio Provinciale di Roma, Giuseppina Maturani, che racconta di luoghi e non luoghi di Roma.

Attraverso il supporto di pannelli, lo sguardo scorre su alcune immagini che ritraggono case, strade; carta d’identità di alcuni posti di Roma come il Gazometro, la tangenziale est.
Guardarsi intorno è nata nel tentativo di supportare, attraverso delle immagini di alcuni luoghi/non luoghi di Roma, un progetto teatrale del regista Marco Palmieri. Successivamente il fotografo Bartolucci si è reso conto che uscendo fuori dal Raccordo anulare, lo spazio era sempre lo stesso, seppur di quartieri differenti: la natura che lotta con l’asfalto e il cemento, per sopravvivere. Doveva immortalarlo con i suoi scatti, doveva trasformare il progetto in una vera e propria mostra e far uscire fuori, anche dai quei quartieri così periferici, ‘la loro dignità artistica, perché anche i quartieri di “frontiera” sono patrimonio enorme della città e non solo luoghi di malessere sociale’.

Dar Ciriola asporto

“In una metropoli, le aree della città vera e propria occupano di solito le zone centrali mentre tutto intorno vi sono territori abitati dai cittadini di una città contigua cresciuta in modo disordinato e abusivo. Secondo questo modello le funzioni istituzionali, economiche e culturali si concentrano nelle immediate vicinanze del centro storico mentre nelle altre zone ordine, legalità e servizi si sviluppano in modo caotico e spesso insufficiente”.

Emiliano Bartolucci ha curato anche altre mostre, perché come lui stesso ha dichiarato in un’intervista, “metto da parte l’ansia di esporre le mie foto”, tra cui la mostra di Johann Smari Karlsonn “devolution” sulla crisi economica in Islanda nel 2009.
 


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