

I sindacati inquilini decunciano "il grande bluff" contenuto nell'annuncio del Campidoglio
SUNIA, SICET, UNIAT-UIL e FEDER.CASA in un comunicato del 16 luglio 2010 riprendono la denunciano da loro fatta da mesi sul bluff dei 6 euro al metro quadrato previsti dal Piano Casa del Comune di Roma.
Contrariamente a quanto previsto dalla legge sulle locazioni, la superficie applicata per la determinazione dei canoni dell’Housing Sociale è la superficie complessiva del fabbricato costruito dall’impresa, ossia anche il 50% in più di quello che è la superficie netta dell’alloggio.
A questo canone si dovrà aggiungere l’IVA al 20% (anche sulle spese condominiali). Il risultato sarà che, se e quando il Comune metterà in locazione, attraverso i costruttori che saranno
convenzionati, gli immobili così realizzati nelle estreme periferie della città, questi avranno prezzi ben superiori a quelli annunciati.
”La dichiarazione di Alemanno che questa è la prima volta che a Roma si fa un’operazione del genere, dimostra che il Sindaco non conosce neanche gli accordi depositati presso il Comune stesso. Le organizzazioni sindacali degli inquilini hanno contrattato un canone medio di 5,94 € al mq per i 15.000 alloggi di proprietà della Fondazione Enasarco o, con la fondazione Enpam, canoni realmente inferiori ai 6 euro al mq in molte zone semicentrali come Portuense o Don Bosco” dichiarano i segretari di SUNIA, SICET, UNIAT-UIL e FEDER.CASA. Le Organizzazioni Sindacali degli inquilini considerebbero un passo avanti se il Sindaco nel frattempo riuscisse ad evitare che, per alloggi costruiti col concorso pubblico e ubicati al di fuori del raccordo anulare, venissero applicati canoni di circa 10 €/mq (certificati dal Comune di Roma), come sta avvenendo in questi ultimi mesi.
“Riteniamo che, traguardata la boa dei due anni di governo, sarebbe opportuno che il Sindaco ci convocasse per affrontare in maniera ‘costruttiva’ i temi dell’emergenza casa e delle politiche abitative della nostra città” concludono i Sindacati degli inquilini.
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